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Cecina come era nasce l’associazione

Cecina come era nasce l’associazione

Prima passeggiata in città per raccontarne la sua storia In due anni su facebook un esercito di 2.300 appassionati

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CECINA. Lancia il sasso nel mare social di facebook. E a distanza di due anni raccoglie i risultati di una passione che pare contagiosa. Il livornese Mario Managò Pini, di professione designer di interni, da dieci anni è approdato a Cecina. E da subito ha iniziato a guardare la città con gli occhi di chi vuole conoscerne l’anima. Fino all’idea di dare vita nel 2016 al gruppo facebook Cecina Come Era che a breve si organizzerà in associazione culturale.

Una realtà che conta 2.300 iscritti e tra questi molti attivi nel condividere foto, filmati e cartoline d’epoca che come tessere di un puzzle stimolano nuove prospettive degli spazi urbani. Il passo successivo è stato quello di incontrarsi. Al primo appuntamento la mattina di domenica 3 giugno ai piedi della fontana Maremma assetata in piazza Guerrazzi si sono trovati in 45.

«Una passeggiata culturale di circa due ore, lungo un percorso di 4, 8 chilometri, in cui abbiamo provato a guardare ai palazzi e alle emergenze monumentali con uno sguardo rinnovato – dice Managò Pini –. Sono rimasto colpito dalla meraviglia che alcune informazioni hanno suscitato in persone che da sempre vivono in città». Che aggiunge: «Cecina è ricchissima di storia eppure ci sono percorsi anche quotidiani che a molti non dicono nulla». Ecco l’idea di Cecina come era, oltre che fare sistema di informazioni e documenti, già 6. 000 quelli multimediali raccolti, è di promuovere uno sguardo consapevole.

«Nella prima passeggiata culturale, ma presto ce ne saranno altre e tutte gratuite, si è partiti dalla fontana di piazza Guerrazzi – racconta il promotore Malagò Pini –. Abbiamo fatto una panoramica dei palazzi che vi si affacciano, a partire dall’epoca fascista, e poi ci siamo incamminati fino alla piazza dove un tempo c’era il castello del Fitto vecchio per concludere l’itinerario alla Magona». Ad ogni passo un aneddoto e un racconto. Qualche informazione storica e lo spunto per approfondire le informazioni acquisite sul campo. Un esercito di appassionati e curiosi per la storia, così come si può ricostruire a partire dagli spazi del quotidiano. Una cecina inedita, almeno per certi versi. Il gruppo si può contattare sull’omonima pagina facebook. «Con l’associazione ci proponiamo di realizzare degli eventi a tema e c’è il progetto di raccogliere il materiale multimediale in una pubblicazione cartacea».

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