Sicurezza
«Un ministero per le Pari Opportunità»
CECINA. Seimila coppie gay riconosciute con la legge sulle unioni civili, ma ancora nessun riconoscimento per i figli. Luca Mazzinghi, presidente provinciale di Arcigay, lo dice chiaro: «La realtà...
CECINA. Seimila coppie gay riconosciute con la legge sulle unioni civili, ma ancora nessun riconoscimento per i figli. Luca Mazzinghi, presidente provinciale di Arcigay, lo dice chiaro: «La realtà della popolazione italiana non è solo formata dalle cosiddette “famiglie naturali/tradizionali”, ma anche da famiglie omogenitoriali, lo dimostra l’impennata delle delle unioni civili dalla loro approvazione nel maggio 2016. Ad oggi, sono circa 6000 le coppie formate da due donne o due uomini che hanno finalmente potuto fare un primissimo passo per il loro riconoscimento. Manca una parte fondamentale del puzzle - aggiunge -: il riconoscimento delle bambine e dei bambini; attualmente si riesce ad avere una minima tutela grazie a sentenze storiche da parte di tribunali di tutta Italia. La situazione politica attuale non agevola certo la piena affermazione dei diritti della comunità LGBTI. Lo vediamo palesemente dalla nuova squadra di governo che si è insediata il 1 giugno 2018. Il furore xenofobo di Matteo Salvini, il suo rimuovere, tra l'altro con parole e concetti piuttosto confusi, l'esistenza delle famiglie omogenitoriali e soprattutto dei loro figli e figlie; il ministro alla Famiglia che si aggrappa a quel singolare asfittico appiccicato al suo dicastero, promovendo l'invisibilità delle famiglie arcobaleno. E ancora: sempre il ministro alla Famiglia che ci ripropone la retorica dei figli come un destino per le donne». Una proposta: «Al primo ministro facciamo una richiesta - dice Mazzinghi - : se c'era una cosa "moderna" che la nostra Repubblica aveva messo in campo negli ultimi 30 anni era il ministero alle Pari Opportunità. Il premier vuole un governo del cambiamento? Allora assegni la delega alle Pari Opportunità, investa sulle politiche dell'uguaglianza, risolva le diseguaglianze e le discriminazioni da cui il nostro Paese non è mai riuscito ad affrancarsi».
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