Il Tirreno

Porto, serve una variante urbanistica

di Manolo Morandini
Porto, serve una variante urbanistica

Presentati dalla società le garanzie e i progetti per dare gambe allo sviluppo del comparto ricettivo e commerciale

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CECINA. Due passaggi in sequenza. La consegna dell’ultima fideiussione, a garanzia di parte delle opere di mitigazione del rischio idraulico. Il deposito al Protocollo del Comune di Cecina dei progetti per lo sviluppo del comparto immobiliare. Adesso la palla è in mano al Comune. Agli uffici e al consiglio comunale che dovranno pronunciarsi sull’ipotesi di variante urbanistica per dare gambe all’investimento che a detta dei proponenti, Porto di Cecina Spa in testa, promette di far uscire dalle secche finanziarie la realizzazione dello scalo turistico alla foce del fiume.

Le carte sono arrivate in municipio l’1 giugno. L’intestazione è Porto di Cecina Spa, ma se non vi saranno inciampi a permessi ottenuti cambierà l’interlocutore per l’amministrazione comunale. A oggi stando al contratto preliminare a cui si lega lo sviluppo del comparto immobiliare, tutto passerà in mano alla cordata di imprenditori esteri e italiani riuniti sotto il cappello Peverell Holdings Ltd, pronti a dare corpo a un investimento nell’ordine di 120 milioni di euro. «L’obiettivo è di riuscire a ottenere le necessarie autorizzazioni urbanistiche entro settembre, quando è prevista la scadenza della proroga del contratto preliminare con Peverell – dice il presidente Porto Spa Giuliano Matteoli –. Ma non sarà certo una settimana in più o in meno a fare la differenza».

L’idea per l’area portuale è di prendere i volumi edificatori già autorizzati dal Comune di Cecina per svilupparli in chiave lusso e wellness, un albergo 5 stelle superior e una quindicina di chalet, pensando a una clientela internazionale. Nessun cambio di destinazione d’uso, ma una diversa distribuzione dei volumi a destinazione turistica assicurano i promotori, per cui si rende necessario un nuovo iter urbanistico. Stando a quanto anticipato a dicembre dello scorso anno a Il Tirreno dal rappresentante di Peverell Jones George Miles: «Tutto ciò che verrà realizzato non vede un solo metro quadrato in più di quanto non fosse già stato autorizzato e presente nel permesso a costruire precedente. La convenzione con il Comune non sarà modificata».

All’operazione si lega anche la riqualificazione dell’ex Villaggio francese, 7 ettari fronte mare, 300 bungalow per una capacità ricettiva di 600 ospiti e altre strutture di servizio, assegnati in concessione dal Ministero delle Politiche agricole alla Sandy Beach Srl. La società veicolo che è parte della complessa operazione che fa capo a Peverell Holdings Limited.

Resta la partita delle opere di mitigazione del rischio idraulico: il completamento dell’argine in sinistra idraulica, quello a lato di Villa Ginori, dell’argine in destra e il nuovo ponte di via Volterra. Vale 6,5 milioni di euro e verrebbe portata a buon esito da Peverell come parte di valori a scomputo della cessione delle aree a terra e dei diritti edificatori che in tutto ammontano a 14,5 milioni di euro.

La prima opera a partire sarà il completamento dell’argine in sinistra idraulica, quello a lato di Villa Ginori. «Sarà la prima cosa che verrà fatta», assicura Matteoli. Il progetto deve superare l’esame del Genio civile. Ente che ha richiesto alcuni adeguamenti che sono in fase di studio, per cui la Porto Spa ha dato incarico per le indagini geologiche e geotecniche. Fatti due conti in estate si potrebbe chiudere l’iter con il progetto pronto a essere cantierato. Una garanzia indiretta è venuta il 17 maggio dalla presenza in commissione consiliare dove è stato audito il presidente della Porto Spa Matteoli del funzionario del Genio civile Claudio Rucci.

Il sindaco Samuele Lippi conferma. «La documentazione è arrivata in Comune. Avvieremo l’iter con un passaggio in commissione per poi arrivare in consiglio comunale. C’è tutto il tempo per un esame approfondito. Tra l’altro si tratta di verificare quali garanzie sono previste per la nautica sociale e l’area da destinare ai pescatori».

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