Sicurezza
Lippi: «Difenderò sempre i diritti di tutti»
Flash mob contro l’omofobia, il sindaco replica alla Lega: «Buongiorno amaro, terza Repubblica»
CECINA. Non ci sta ad essere catalogato come «alfiere della distruzione della famiglia tradizionale». Così i giovani della Lega bollano il sindaco di Cecina Samuele Lippi reo di aver autorizzato il flashmob Arcigay del 17 maggio, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia. Hanno atteso qualche giorno i leghisti prima di lanciare i loro strali contro i l primo cittadino che a ruota, il 2 giugno, li respinge al mittente.
«Oggi si celebra quella che, insieme al 25 aprile, è la più importante ricorrenza del nostro Paese, che ci ricorda l'importanza di valori quali libertà e democrazia, garantiti dalla nostra Costituzione». Così il sindaco Lippi apre la sua replica. Che prosegue: «Libertà e democrazia che hanno permesso, nonostante tutto, la nascita di un governo M5S-Lega. Eppure, nel giorno in cui si celebra quella Repubblica fondata sul sangue di partigiani, civili e militari, e sulle ceneri di milioni ebrei, prigionieri politici, disabili, rom e omosessuali, nel giorno che è anche il primo di questo nuovo governo, la Lega si preoccupa di condannare un sindaco che ha semplicemente autorizzato, e condiviso, un flashmob contro l’omofobia nella giornata nazionale dedicata». E ancora: «Io mi batterò sempre perché ognuno possa esprimere le proprie idee, seguire le proprie aspirazioni e le proprie scelte, purché siano nel rispetto di tutti, mi troverete sempre nei luoghi in cui si difendono i diritti dei più deboli». Per concludere: «Buongiorno, amaro, Terza Repubblica».
Al primo cittadino che affida la sua replica ai giovani leghisti anche alla sua pagina facebook arrivano attestati di solidarietà. «Dopo aver letto il comunicato dei giovani padani, da poco naturalizzati italiani, esprimo solidarietà politica al sindaco Lippi e all’Arcigay Bassa Val di Cecina – dice il consigliere di maggioranza Edoardo Battini –. Sicuro che nessuno si farà intimidire da certe parole e che Cecina, come tantissimi altri comuni italiani, continuerà a permettere libere manifestazioni di idee, a celebrare unioni civili e a riconoscere pari dignità a chi si ama». Sulla stessa linea la consigliera Pd Barbara Suffredini: «Solidarietà al sindaco Lippi per gli attacchi ricevuti dai giovani Leghisti della Toscana. Noi stiamo dalla parte di tutti i tipi di famiglia anche delle più bizzarre, basta ci sia amore».
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