Il Tirreno

«Chiuso l’accesso alla baia», ma è solo un falso allarme

di Maria Meini
Il cancello di accesso al percorso pedonale che conduce alla spiaggia della Cianciafera
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Il cancello di accesso al percorso pedonale che conduce alla spiaggia della Cianciafera

Castiglioncello. Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini i vigili hanno svolto un sopralluogo  Il cancello era accostato. Intanto prosegue la causa proprietà-Comune

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CASTIGLIONCELLO. Nuovo round nella guerra della Cianciafera, la baia di Castiglioncello contesa da anni tra pubblico e privati. Quella baia diventata famosa nel 2014 per il lucchetto che da piazza della Torre impediva l’accesso alla piccola insenatura aperta a ventaglio sotto il Godilonda. Da allora tra ordinanze comunali di riapertura, lucchetti tranciati e richiusi, ricorsi al Tar è nata una vera battaglia legale che oppone il Comune di Rosignano ai nuovi proprietari della villa ex ristorante Torre medicea. Il Comune vuole che il sentiero d’accesso alla baia rimanga aperto al pubblico; i proprietari insistono affinché venga chiuso.

La causa civile. Ieri una nuova udienza in tribunale, che deve decidere sul diritto di usucapione reclamato dal Comune nel giugno del 2015. Con un’ordinanza del sindaco Alessandro Franchi Palazzo civico ha chiesto infatti il “riconoscimento dell'uso pubblico sul passo a mare che da piazza della Torre conduce alla spiaggia della Cianciafera”. Una decisione che di fatto sancì l’avvio di una causa civile contro i privati che hanno chiuso il cancello per arrivare alla baia. La proprietà si è opposta facendo ricorso al Tar, che ancora non si è espresso nel merito della querelle. Nel frattempo il cancello lo scorso anno è rimasto aperto.

Nuove segnalazioni. Ieri la segnalazione a Il Tirreno: alcuni residenti allarmati avvertono che il cancello è stato di nuovo chiuso. La stessa segnalazione era arrivata il giorno precedente in Comune. La redazione ha fatto una verifica, lo stesso ha fatto il Comune inviando i vigili urbani a controllare. In realtà il cancello è solo accostato. Un falso allarme, stavolta. Così non era stato negli anni scorsi. Dal 2014 al 2016 si sono ripetuti episodi di chiusura seguiti dalla riapertura spontanea dei cittadini fino all’ordinanza del sindaco e alla decisione dell’amministrazione di chiedere il diritto di usucapione ad uso pubblico del sentiero d’accesso alla baia.

In attesa della parola fine. «Attendiamo la risposta del tribunale - commenta il sindaco - che sarà quella definitiva. I tempi sono lunghi perché fin dall’inizio la procedura è stata complessa anche per la notifica dell’ordinanza essendo i proprietari sia italiani che russi. Dunque dovevamo notificarla all’estero. Ma siamo fiduciosi perché finora i pronunciamenti ci hanno dato ragione. Il Tar non si è ancora espresso nel merito, ma non ha concesso la sospensiva». Dunque anche quest’estate «il cancello rimarrà aperto. Fanno bene i cittadini a vigilare»; conclude Franchi. Nell’agosto del 2016, il tribunale ordinario di Livorno, sezione civile, dichiarò inammissibile (con decreto n. 10141) il ricorso presentato dalla Futura Snc, che rappresenta i proprietari della villa, contro l'ordinanza del sindaco notificata nel mese di maggio dello stesso anno. Documento con il quale Franchi ordinava la riapertura dell'accesso al percorso pedonale. Il tribunale con questa sentenza rigetta l’istanza dei proprietari che accampano il diritto di servitù sul passaggio pubblico.

La difesa dei cittadini. Contro la chiusura si sono mobilitati a più riprese i cittadini, con petizioni e presidi. È stata organizzata una raccolta di firme.

L’anno scorso il Comune ha emanato un’ordinanza, la n. 314, per il ripristino della recinzione del passaggio pedonale e la messa in sicurezza dei fabbricati lungo il percorso pubblico di acceso alla spiaggia. Lo stato di degrado del passaggio pedonale era stato oggetto di numerose segnalazioni dei cittadini preoccupati per la presenza di detriti e rifiuti. Ora qualcosa si dovrà muovere, perché anche l’ex Villa Godilonda è stata acquistata e c’è un progetto di recupero dell’immobile e degli spazi esterni, al momento invasi da vecchi arredi.

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