Il Tirreno

Cure a prezzi scontati con i dentisti sociali

di Alfredo Faetti
Cure a prezzi scontati con i dentisti sociali

Nella Bassa Val di Cecina sono 5 i medici che hanno aderito

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CECINA. La possibilità di risparmio è notevole, dato che va dai 50 ai 300 euro. Ed è rivolta alle fasce più deboli, alle donne incinte e a tutti coloro che già beneficiano dell’esenzione dai ticket sanitari. Possibilità frutto di un accordo tra i ministeri del Lavoro e della Salute con due categorie di dentisti liberi professionisti (l’Associazione nazionale dentisti italiani e gli Odontoiatri cattolici italiani) che ha introdotto la possibilità di accedere ad alcune tra le più comuni prestazioni odontoiatriche a prezzi calmierati con soglie massime fissate. Sono i cosiddetti “dentisti sociali” e nella Bassa Val di Cecina sono cinque i professionisti che hanno deciso di aderirvi, coprendo così tutta la costa: uno a San Vincenzo, due a Cecina e due a Rosignano.

Le categorie che possono risparmiare nelle spese odontoiatriche sono variegate. La misura è infatti rivolta a chi rientra in determinate fasce di reddito: coloro che non superano la soglia Isee di 8mila euro, pensionati con Isee inferiore a 10mila euro, disoccupati, donne in gravidanza e tutti coloro che già beneficiano dell’esenzione dai ticket sanitari. Il risparmio può andare da circa 50 euro per le prestazioni meno costose, come l’ablazione del tartaro, fino ad alcune centinaia di euro nel caso in cui venga installata una protesi dentale sia mobile che fissa. «Io sono già due anni che ho aderito a questo accordo, cercando di andare incontro alle esigenze della gente», dice Cecilia Amadori dell’omonimo studio dentistico cecinese, specializzato in particolar modo nelle cure per i bambini.

Un servizio che mira soprattutto a permettere una certa regolarità nelle visite aumentando così la prevenzione di futuri problemi. In tutto le tipologie di visita comprese nell’accordo sono cinque e per ognuna è fissata una soglia massima di spesa. La prima è la visita odontoiatrica con ablazione del tartaro: solitamente la spesa si aggira sui 120-130 euro, ma con il dentista sociale se ne spendono al massimo 80. Altri 50 euro circa si possono risparmiare per l’otturazione di molari e premolari, per la quale si spendono 25 euro rivolgendosi al dentista sociale. Per l’estrazione di un dente non più curabile, per cui di norma il costo si aggira tra gli 80 e i 100 euro, il tetto è fissato a 60 euro.

Per l’installazione di una dentiera non completa la soglia stabilita dall’accordo è di 550 euro per arcata, mentre da un libero professionista non convenzionato se ne possono arrivare a spendere tra i 700 e gli 800. Infine, per un apparecchio completo il tetto massimo è di 800 euro per arcata, a fronte di una spesa che normalmente è di 1.100-1.200 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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