La manifestazione
Erosione e rischio idraulico il Comitato va in Regione
Tavolo tecnico amministrativo: richiesta a Rossi e al presidente del Consiglio Giani Cioni: «Niente è stato realizzato per garantire sicurezza a Marina e Palazzi»
CECINA. Carta e penna per chiedere un tavolo tecnico-amministrativo in Regione sul porto turistico di Cecina e le opere di messa in sicurezza idraulica del fiume. Il Comitato territorio e sviluppo dopo aver rotto gli indugi presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Livorno, alla Prefettura di Livorno e alla Corte dei conti, si rivolge al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e al presidente della giunta toscana Enrico Rossi.
Nella missiva il Comitato sottolinea la «forte preoccupazione per la situazione creatasi a seguito della realizzazione, seppure parziale, del porto di Cecina previsto alla foce dello stesso fiume» ed è per questa ragione che si rivolgono a Giani e Rossi «nella speranza di trovare interlocuzione e attenzione». L’idea del Comitato è di poter sedere a un tavolo regionale con Porto di Cecina Spa, Provincia di Livorno e Comune di Cecina.
A chiarire l’obiettivo dell’iniziativa è i presidente del Comitato Renzo Cioni: «La nostra iniziativa discende dal fatto che mentre si sono realizzate opere portuali rilevanti, almeno da un punto di vista di impatto ambientale, niente è stato realizzato delle opere destinate a garantire sicurezza ai centri abitati di Cecina Mare e San Pietro in Palazzi nonché delle opere tese a garantire il mantenimento della linea di riva “ante-opera”». Un passo formale che arriva in scia alla commissione consiliare del 17 maggio in cui sono stati auditi il presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli e i tecnici incaricati dell’opera.
«Non abbiamo avuto le certezze che le opere per la sicurezza dei cittadini e per la difesa dell’ambiente, che già dovevano essere fatte e in modo puntuale individuate nella procedura di valutazione d’impatto ambientale, e che sono alla base dei processi autorizzativi per la realizzazione del porto, avessero la precedenza su tutto ciò che ancora rimane da costruire», viene sottolineato in un passaggio della lettera. Ed è il presupposto per cui il Comitato ha scelto di rivolgersi al presidente del Consiglio regionale Giani e al governatore Rossi. «Affinché si facciano carico di convocare, con la massima urgenza, un tavolo a cui dovrebbero partecipare più soggetti in modo da poter trattare la situazione esistente e arrivare a una soluzione positiva e condivisa – dice Cioni –. Il progetto dell’ampliamento del porto alla foce del Cecina, secondo noi ha già creato danni ambientali di estrema rilevanza e che, ad esempio, rischiano di rendere nulli i lavori realizzati dalla Provincia di Livorno, tesi a contenere il processo erosivo in atto, e finanziati con diversi milioni di euro dalla Regione». (m.m.)
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