Il Tirreno

I bus pubblici lasciano “a piedi” l’ospite

di Alfredo Faetti
I bus pubblici lasciano “a piedi” l’ospite

Trasporti: poche corse e mal collegate per i visitatori della Bassa Val di Cecina che oltre al mare vogliono vedere i borghi

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CECINA. Se non c’è l’auto, bene ci sia la pazienza. Un concetto da suggerire a tutti i turisti che arrivano in Bassa Val di Cecina senza un mezzo di trasporto proprio, perché affidarsi al sistema pubblico significa prepararsi ad attese, coincidenza non sempre previste, la quasi totale assenza di una rete in grado di coprire l’intero territorio. Un visitatore che soggiorna in un campeggio di Cecina, per fare un esempio, deve calcolare bene i tempi se vuole visitare Bolgheri, perché sono almeno tre cambi prima di arrivare nel caratteristico borgo. Serve meno attenzione invece se la meta prescelta è Castiglioncello, dato che la tratta è coperta da diversi bus: solo che ci vuole almeno mezzora per arrivare. Raggiungere Volterra, poi, può richiedere anche delle ore. E qualsiasi sia la destinazione, il turista può viaggiare al costo di biglietto unico per ogni tratta: né le aziende che gestiscono il servizio trasporti (la Ctt fino a Rosignano, la Tiemme fino a Castagneto Carducci) né le amministrazioni locali hanno mai avviato un confronto per offrire pacchetti a prezzi convenienti, come già avviene in diverse altre località toscane.

D’estate il contesto è molto più agile, visto che Comuni e gestori mettono a disposizione navette e corse aggiuntive proprio in chiave turistica. Ma fino alla fine di maggio le difficoltà per chi vuole spostarsi con i mezzi pubblici non sono poche. Un biglietto da visita poco gratificante per quei turisti sventurati che raggiungono la Bassa Val di Cecina senza auto, visti anche i continui richiami alla destagionalizzazione. Gli stranieri che raggiungono la zona in aereo o in treno ad esempio, con un posto già prenotato in uno dei tanti campeggi. Per raccontare i disagi, supponiamo che il nostro turista pernotti alle Gorette e che oltre al mare voglia raggiungere Bolgheri. Innanzitutto, bene sia dotato di piedi, perché la prima fermata utile per salire sul bus è in piazza Sant’Andrea, così da essere nel giro di un quarto d’ora porta in piazza della Libertà, a Cecina, vero crocevia del trasporto pubblico. Da qui, la linea 01A della Tiemme porta direttamente alla fermata di San Guido, dove il turista potrà scendere così da imbarcarsi poi in un altro bus che lo porterà nel borgo caratteristico del vino. Riassunto: tre bus diversi per percorrere poco più di 20 chilometri. Sempre se il turista decide di partire durante la mattina, perché nel pomeriggio le corse diminuiscono.

Più o meno lo stesso discorso se lo stesso visitatore vuol raggiungere Castiglioncello: in questo caso i cambi di bus sono meno (due: uno fino a piazza della Libertà l’altro fino a Castiglioncello), anche se il viaggio impiegherà almeno mezzora per raggiungere la destinazione, stando sempre ben attenti alle coincidenze. Arrivare a Volterra poi diventa più complicato: il treno fino a Saline è rivolto agli studenti, quindi poco agile per chi vuole riposarsi in vacanza. L’alternativa sono i bus, ma il viaggio qui impiega più di un’ora e con almeno due cambi.

Ma a far passare la voglia di spostarsi ai turisti c’è anche la questione prezzo, dato che non è previsto alcun tipo di agevolazione o pacchetto per chi è in zona in vacanza. Ogni corsa quindi costa il biglietto intero. Se il turista non ha l’auto con sé insomma, è bene che abbia pazienza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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