Il Tirreno

il progetto 

Sponda della politica per sbloccare lo stallo del porto

di Manolo Morandini
Sponda della politica per sbloccare lo stallo del porto

Dalla variante urbanistica agli argini remoti del fiume L’agenda per chiudere con le autorizzazioni in autunno 

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CECINA. L’argine c’è. A tirarlo su, seppur da posizioni divergenti, sembra essere la politica. L’impegno a creare le condizioni per portare in fondo l’operazione porto turistico alla foce del fiume in tempi certi è condiviso. A dettare l’agenda adesso sono i passaggi necessari affinché la Porto di Cecina Spa possa consumare il suo matrimonio d’interessi con la società Peverell Ltd, che vuole sviluppare il comparto immobiliare e promette di rimettere in moto l’operazione nel suo insieme. Archiviata la questione fideiussioni, a garanzia delle opere di messa in sicurezza idraulica, può iniziare l’esame dei progetti per la parte a terra. È quanto emerge dalla 2ª commissione consiliare in cui si è fatto il punto sul maxi intervento con l’audizione dei rappresentanti e dei progettisti della Porto Spa.

Chi vuole completare il porto e chi mette davanti la priorità delle opere di mitigazione del rischio idraulico. Comunque la si pensi sul tavolo pare esserci un’unica strada da battere. Ed è quella che apre all’approvazione dei progetti per dare gambe al comparto immobiliare. A parità di volumi da edificare serve una variante urbanistica perché il partner che riunisce sotto il capello Peverell più imprenditori, tra cui investitori russi e americani, punta a connotare l’intervento in chiave del lusso e del wellness. Un alta gamma che richiede una diversa distribuzione dei volumi. A tratteggiare quel che potrebbe essere conl’ausilio di alcune ricostruzioni grafiche in rappresentanza degli investitori è Paolo Cavini.

«La nostra società non può andare avanti con le proprie gambe, non abbiamo i 6, 5 milioni di euro che servono per le opere previste nella convenzione che scade nel 2012 – dice il presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli –. Perfezionare il contratto con Peverell ci consente di fare quanto previsto e completare il progetto nel suo insieme».

A dettare l’agenda è il sindaco di Cecina Samuele Lippi. «La fideiussione mancante è stata presentata e verificata – afferma –. La società appena l’avrà sottoscritta la prossima settimana la consegnerà in Comune e a seguire presenterà i progetti per la parte immobiliare. Ci sono i tempi per avviare l’iter di variante urbanistica e discuterne consentendo alla Porto Spa a settembre di firmare i contratto con Peverell». Condizione per cui la prima opera a partire sarà il completamento dell’argine in sinistra idraulica, quello a lato di Villa Ginori. «Sarà la prima cosa che verrà fatta», sottolinea Matteoli.

L’altra condizione perché ciò accada è che il progetto superi l’esame del Genio civile. Ente che ha richiesto alcuni adeguamenti che sono in fase di studio. «Servono 90 giorni per le indagini geologiche e geotecniche e un mese per adeguare il progetto a quelle risultanze», spiega l’ingegner Marco Pittori della Interprogetti Srl, progettista incaricato dalla Porto Spa. Fatti due conti in estate si potrebbe chiudere l’iter con il progetto pronto a essere cantierato. Una garanzia indiretta viene dalla presenza in commissione del funzionario del Genio civile Claudio Rucci.

Al netto del dibattito è questa la prospettiva offerta. Arrivare in autunno con la parte amministrativa chiusa e le condizioni per far marciare un cantiere che è in stallo da anni.

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