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Balneazione, tre divieti a 24 ore dalle analisi Arpat
San Vincenzo, sforamenti nella qualità dell’acqua segnalati in via preventiva Interessato il tratto di mare a nord del porto e a sud fino alla Principessa
SAN VINCENZO. Piovono come un fulmine a ciel sereno. I risultati della qualità dell’acqua di mare in corrispondenza di San Vincenzo segnano tre punti neri. In pratica, tutto il litorale su cui affaccia il centro del paese è fuori dari parametri di legge. Lo sgambetto in avvio di stagione balneare arriva a ridosso della due giorni dedicata a celebrare il pesce azzurro. A segnalare gli sforamenti a 24 ore dai prelievi sono i tecnici Arpat.
Nel dettaglio i tratti di mare interessati sono quelli in corrispondenza dei tre punti di prelievo Principessa centro, centro sud e porto nord. Le analisi di laboratorio hanno una durata, stabilita dalla legge, di 48 ore e solo trascorso questo tempo l’esito può essere validato. Tuttavia, quando il superamento dei parametri, in particolare escherichia coli ed enterococchi intestinali, è già evidente a 24 ore dall’inizio delle analisi, viene comunque comunicato al sindaco per l’adozione dei provvedimenti a tutela della salute dei bagnanti.
A rimettere in pista i problemi di sempre è la pioggia che ha coinciso con il calendario dei campionamenti dell’acqua a San Vincenzo, la mattina del 16 maggio. In attesa delle analisi di verifica delle condizioni di balneabilità da parte di Arpat pertanto devono scattare i divieti di balneazione preventivi. E il rischio è che i divieti rimangano tali anche per il fine settimana, visto i tempi necessari per la validazione delle analisi.
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