Gioco
«I cittadini hanno detto no al forno crematorio»
I Democratici per Guardistallo attaccano il sindaco e la giunta Ceccarelli «Con la delibera avevano già dato il loro assenso, poi dietrofront in assemblea»
GUARDISTALLO. Democratici per Guardistallo all’attacco sul progetto del forno crematorio. Il gruppo di minoranza, con una nota della capogruppo consiliare Rita Pampana, intervengono dopo l’assemblea pubblica che si è tenuta giovedì sera, 10 maggio, organizzata dal sindaco Ceccarelli. La prima assemblea di un percorso partecipato deciso dalla giunta per testare l’opinione pubblica sul progetto presentato da un imprenditore volterrano.
«Ringraziamo i molti cittadini che hanno partecipato all'assemblea pubblica per dire insieme a noi il loro convinto no al progetto scellerato presentato dall'Amministrazione come riqualificazione del cimitero comunale - afferma la minoranza - e che in realtà verteva sulla realizzazione di un forno crematorio all'interno dello stesso, a pochi metri di distanza dalle abitazioni e quindi con tutti i rischi di carattere ambientale e di ricaduta sulla salute dei cittadini che come unico vantaggio avrebbero potuto godere di una bella cremazione gratuita!» I Democratici per Guardistallo ricordano che la maggioranza ha espresso il suo parere positivo al progetto nella delibera approvata in data 3 maggio. E aggiungono: «Nell’assemblea di giovedì il sindaco si è prodotto in un grottesco show in cui, tra spropositi giuridici di ogni tipo, ha tentato di farci credere che neanche lui e la sua Giunta fossero d'accordo con la realizzazione di questa opera e che quindi l'assemblea e il percorso partecipato fossero stati da lui programmati proprio per raccogliere documentazione con la quale sostenere il no al progetto. Se questa ricostruzione dei fatti fosse tale, non si comprende la reazione del sindaco su Facebook al nostro volantino con il quale sosteniamo in maniera chiara le ragioni del no e per il quale quindi dovrebbe anzi ringraziarci, oltre ad allegarlo al famoso dossier che si è adoperato a raccogliere durante la serata. Inoltre dal momento che la giunta non era d'accordo e che era abbastanza semplice intuire che neanche il tanto evocato "popolo" lo sarebbe stato - dice Pampana - non si capisce la preoccupazione denunciata in assemblea in un momento di spassionata confessione del sindaco, in cui ha sostenuto che erano preoccupati di prendere una posizione per le reazioni dell'una e dell'altra parte».
La minoranza si chiede poi «dove erano i cittadini che caldeggiavano il progetto» e «con quali particolari motivazioni». Esprime comunque soddisfazione per l’esito «dell'assemblea», perché il suo obiettivo «è la difesa della salute dei cittadini e della bellezza del paese». Ma, conclude, «stiamo in guardia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
