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«Pineta abbandonata In zona Tesorino serve manutenzione»
VADA. Pini secchi e pericolanti che, oltre a fornire una immagine turistica negativa, rappresentano anche un pericolo per i cittadini. Mario Baldeschi, vadese attento alle questioni ambientali, ha...
VADA. Pini secchi e pericolanti che, oltre a fornire una immagine turistica negativa, rappresentano anche un pericolo per i cittadini. Mario Baldeschi, vadese attento alle questioni ambientali, ha segnalato al sindaco Alessandro Franchi e all’assessore al turismo Licia Montagnani le condizioni in cui versa la pineta in zona Tesorino alla Mazzanta, facendo presente la necessità di un intervento urgente.
«La valorizzazione e promozione di un territorio in termini turistici - scrive Baldeschi agli amministratori - passa attraverso la proposizione di parametri e peculiarità che lo contraddistinguono: culturali, ambientali, storici, architettonici. Uno di questi, di grande valenza, è quello ambientale, che per essere valorizzato compiutamente deve essere reso fruibile per i turisti. Per quel che riguarda i boschi o le pinete attraverso una sentieristica certa, opportunamente segnalata, mantenuta e messa in sicurezza. Tutto ciò è di competenza del gestore o proprietario».
Arrivando al caso della pineta del Tesorino di Vada «dalla pizzeria la Ventola fino al Mulino a fuoco ed oltre, è in stato di completo abbandono. I pini sono completamente essiccati, caduti in ogni dove ostruiscono anche le vie di accesso ed i camminamenti, mucchi di rami di pino ammucchiati ed abbandonati qua e là in precedenti interventi, qualche cartello a segnalare il pericolo di caduta di pine e rami anche là dove sono ormai caduti da tempo». Insomma, secondo Baldeschi, «l’accesso e la fruibilità sono impediti ai cittadini, ma lo sono anche per eventuali interventi con mezzi adeguati in caso di incendi, che si propagherebbero con facilità visto tutto il materiale secco presente».
Baldeschi ricorda che «la gestione di questa pineta era della azienda delle foreste demaniali ed ora dopo l’accorpamento del corpo forestale ai carabinieri, non si ha conoscenza di chi sia la titolarità gestionale».
Ecco che invita il sindaco «a sollecitare chi ne ha titolarità a provvedere a risolvere questa situazione, inguardabile ed anche controproducente a livello di immagine, per la sicurezza dei cittadini, per la tutela e conservazione di un bene pubblico da conservare e valorizzare».
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