Il Tirreno

l'opera

Un esposto del Comitato sulle opere mai eseguite

di Maria Meini
Un esposto del Comitato sulle opere mai eseguite

L’associazione si rivolge alla Procura e alla Corte dei Conti chiedendo verifiche sulla sicurezza dell’abitato di Marina e Palazzi e un controllo contabile

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il Comitato territorio e sviluppo ha rotto gli indugi e ha presentato un esposto sul porto turistico di Cecina Mare. Un lungo e dettagliato documento in cui si evidenziano le opere non realizzate dalla Porto Spa, anche se contenute nella convenzione con il Comune. Opere (argini, ponte, dragaggio) legate alla sicurezza idraulica: è sul tema sicurezza per l’abitato di Cecina Mare e Palazzi che il Comitato insiste, oltre ad aprire un altro tasto dolente, quello economico.

L’esposto è stato inviato alla Procura della Repubblica di Livorno, alla Prefettura di Livorno, al presidente della giunta regionale e alla Corte dei Conti. La decisione di presentare formalmente l’esposto, da tempo minacciato se la società Porto spa non avesse ottemperato ai suoi obblighi, è stata presa dopo la riunione del 2 maggio, che il Comitato ha convocato d’urgenza a fronte del rinvio della commissione consiliare richiesta sui temi del fiume e della darsena.

Ambiente e sicurezza. «Fermo restando che alcuni di noi erano e sono contrari alla realizzazione del porto - spiega Renzo Cioni, portavoce del Comitato – per quello scempio ambientale che puntualmente si è verificato, ad oggi prendiamo atto che il porto c’è e quindi chiediamo che siano realizzate le opere per metterlo in sicurezza. Opere che andavano fatte prima di cominciare, così come dice la convenzione con il Comune di Cecina». Cioni, insieme ad altri due rappresentanti del Comitato, Renzo Belcari e Angelo Ferrara, entra nel dettaglio: «La procedura di Via - dice -, durata 5 anni, parla di pericoli idrogeologici. Per questo chiede espressamente la costruzione degli argini in destra e sinistra del fiume, del ponte, la realizzazione del dragaggio dal ponte alla foce. Per anni abbiamo chiesto trasparenza e garanzie sul progetto porto. Lo abbiamo fatto nell’ottobre 2017: ci fu assicurato che la 2ª commissione si sarebbe riunita entro 15 giorni. Ma non è mai avvenuto. Lo abbiamo ripetuto a marzo: questa volta la commissione è stata convocata, ma noi non siamo stati invitati, e poi è stata rinviata a data da destinare. Ora sappiamo che si riunirà il 17 maggio, la prossima settimana. Il Comitato è stato invitato ma probabilmente non avrà diritto di intervento».

Chi completerà le opere? «Il punto - sostiene Cioni per il Comitato - è che prima di fare le opere non si doteva realizzare il porto. Cecina Mare e Palazzi sono a rischio alluvione. Non potevamo aspettare oltre. Abbiamo presentato l’esposto alla Prefettura come organo competente sulla protezione civile; alla Procura della repubblica per verificare se ci sono illeciti; alla Corte dei Conti per una verifica contabile, perché la mancata realizzazione delle opere previste in convenzione potrebbe determinare spese aggiuntive non dovute alla pubblica amministrazione; al presidente della giunta regionale toscana perché la Regione ha coordinato la procedura per la Valutazione d’impatto ambientale».

Allarme conti. Da due anni, sottolineano i rappresentanti del Comitato territorio e sviluppo, non c’è più la fidejussione per la copertura delle opere incompiute. Tra queste anche il monitoraggio della linea di costa, il dragaggio della foce e il ripascimento, di 40mila m3/anno. «Il Comune si assumerà l’onere di queste opere che deve realizzare Porto Spa? Si parla di 5 - 6 milioni di euro». E dunque dalla sicurezza e dai temi ambientali si entra nel campo finanziario. «Sappiamo - dice Cioni - che Porto Spa è in gravissima crisi economica. Non spetta al Comitato verificare i conti della società, ma vogliamo evitare aggravi di spese sulle casse comunali e fanno bene i soci ad essere preoccupati. Perché la struttura portuale, non avendo i requisiti previsti dalla convenzione, non ha l’agibilità e questo è un problema per chi ha comprato il posto barca. Abbiamo chiesto la riunione della commissione consiliare anche per conoscere il quadro economico, non possiamo aspettare la Peverell di turno per una ulteriore speculazione edilizia. A noi non interessa chi, ma se la Spa non ha i soldi per completare le opere per la messa in sicurezza faccia un passo indietro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web