Toscana
C’è un nuovo presidente alla Bcc di Castagneto
Nel cda entrano Elena Badalassi e l’ex assessore di Cecina Federico Cartei L’Istituto chiude il 2017 con numeri in crescita: l’utile supera i 3 milioni di euro
CASTAGNETO CARDUCCI. C’è un applauso che più di altri scandisce la vita della Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci. È quello con cui al termine del suo discorso all’assemblea dei soci, nella cornice del teatro Roma, Silvano Badalassi viene nominato presidente onorario per acclamazione. La commissione elettorale ha dovuto prendere atto della sua indisponibilità a ricandidarsi. Ma continuerà a restare vicino all’istituto di credito dopo 27 anni di servizio, dei quali molti vissuti al vertice. Al suo posto il rinnovato consiglio di amministrazione ha nominato Andrea Ciurli, consulente del lavoro già membro del Cda. La carica di vicepresidente al commercialista di San Vincenzo Fabio Favilla, anche lui consigliere uscente.
Immutati il collegio sindacale e il collegio dei probiviri nel rinnovato consiglio di amministrazione entrano due volti nuovi: Elena Badalassi e Federico Cartei. A lasciare oltre all’ex storico presidente anche Gloria Mazzi. Confermati: Alessandro Scappini, Paolo Corrieri e Francesco Irrera. Cartei, commercialista e docente a contratto all’Università di Pisa di Tecniche di borsa, il 30 aprile ha lasciato l’incarico di assessore al Bilancio del Comune di Cecina per dedicarsi a quella che definisce «un’occasione di crescita professionale».
L’assemblea dei soci ha archiviato il 2017 con un aumento della raccolta di 100 milioni di euro che coincide con i 100 milioni di euro di incremento negli impieghi. E utili che si attestano a quota oltre 3 milioni di euro. Questi i principali risultati del bilancio di esercizio. «Un utile di esercizio al netto di 5 milioni di euro di accantonamenti», sottolinea il direttore generale della Bcc di Castagneto Carducci Fabrizio Mannari. Che aggiunge: «Il bilancio riporta un aggregato di Npl poco superiore alla metà del sistema bancario. Ed in particolare le sofferenze si attestano al 5,9% degli impieghi con un indice di copertura che sfiora il 60%». Gli Npl, acronimo di non performing loans, sono i crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione.
L’assemblea dei soci arriva dopo mesi in cui l’istituto si è trovato impegnato nel passaggio alla nuova piattaforma informatica, passando da quello di Cabel a quello di Phoenix. Disagi diffusi e rallentamenti nell’operatività di sportello che hanno caratterizzato i primi mesi del 2018. Oggi a regime il nuovo sistema informatico rappresenta una tappa fondamentale nel percorso intrapreso dall’unico istituto di credito cooperativo in Toscana che ha aderito al gruppo trentino Cassa Centrale Banca (Ccb). «Il nuovo sistema informatico offre nuove e maggiori possibilità rispetto al passato, sia in tema di operatività ordinaria che nel settore del monitoraggio e del controllo dei rischio, in linea con le sempre più stringenti norma di vigilanza – dice il direttore generale –. L’adesione al gruppo Ccb è strategica per assecondare uno sviluppo importante dell’istituto in termini di incremento dei volumi, dell’ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi e dello sviluppo territoriale». Allo sbarco a Pisa, con l’apertura di uno sportello i cui «risultati in tre mesi di attività sono andati ben oltre le aspettative», potrebbe seguire quello nell’area metropolitana di Firenze.
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