La manifestazione
«Problemi di sicurezza» Esposto del Comitato
Torna a riunirsi mercoledì l’associazione Territorio e sviluppo Cioni: «Ci sono troppi rischi per l’abitato di Cecina Mare e di Palazzi»
CECINA. Torna a riunirsi il Comitato territorio e sviluppo. Lo farà il 2 maggio: è convocata per mercoledì prossimo un’assemblea straordinaria sul porto, dopo che neanche un mese fa il comitato aveva chiesto all’amministrazione comunale una riunione della II o VI commissione consiliare, con l’audizione dei rappresentanti legali della Porto Spa per avere un quadro preciso del cronoprogramma delle opere per la messa in sicurezza del fiume, ad ora mai realizzate. «È una richiesta che inoltriamo ormai da anni - ribadisce il portavoce Renzo Cioni -: di trasparenza e garanzie sul progetto porto. Lo abbiamo fatto nell’ottobre 2017: ci fu assicurato che la 2ª commissione si sarbbe riunita entro 15 giorni. Non è mai avvenuto. Lo abbiamo ripetuto a marzo: questa volta la commissione è stata convocata, ma noi non siamo stati invitati, e poi è stata rinviata a data da destinare». Il Comitato ha preparato un lungo e dettagliato quadro della situazione, in cui si elencano gli elementi di pericolo per l’abitato di Cecina Mare e Palazzi, legati - sottolinea il Comitato - alla mancata realizzazione delle opere idrauliche sulle sponde del fiume e alla foce. «Abbiamo già pronto un esposto, come abbiamo annunciato - sottolinea Cioni -. Nella prossima riunione valuteremo se inoltrarlo subito alla Procura, alla Prefettura, alla Regione e alla Corte dei conti». A marzo il Comitato territorio e sviluppo della Bassa Val di Cecina ha inviato una lettera al presidente del consiglio comunale Luigi Valori e ai presidenti della seconda commissione consiliare (Assetto e gestione del territorio) e della sesta commissione consiliare (Garanzia e controllo), e per conoscenza al sindaco Lippi e ai capigruppo consiliari. In quella lettera si chiedeva «una risposta chiara e definitiva, dei lavori non fatti al porto di Marina, nonostante siano prescritti dalla Via, la Valutazione di impatto ambientale». Da allora la commissione è stata convocata e di seguito annullata su richiesta della Porto spa per l’assenza di un tecnico.
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