Il Tirreno

lotta al degrado 

Edifici in abbandono? In arrivo la maxi-multa

di Alessandra Bernardeschi
Edifici in abbandono? In arrivo la maxi-multa

Il Comune vuole inasprire le norme per il decoro integrando il Regolamento  di Polizia municipale. I proprietari dovranno provvedere alla messa in sicurezza

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ROSIGNANO . Saranno inaspriti i provvedimenti verso i privati che non mantengono edifici o terreni in sicurezza sotto il profilo delle condizioni igieniche, della prevenzione di incendi e crolli. In sintesi verrà integrato l’articolo 8 del Regolamento di Polizia municipale; articolo che detta disposizioni chiare sul mantenimento, da parte dei privati, dei fabbricati. «In questo momento - spiega l’assessore ai lavori pubblici Piero Nocchi - le integrazioni sono al vaglio degli uffici legali ma è da tempo che ci stiamo lavorando. Per questo motivo credo che già il prossimo consiglio comunale porteremo in discussione le varianti all’articolo in questione. Articolo che fino ad aggi lasciava dubbi interpretativi. Le integrazioni continua l’assessore - hanno l’obiettivo di fugare i dubbi interpretativi in modo che il Comune, dopo solleciti, possa intervenire su beni privati quando questi creino problemi di sicurezza; Comune che potrà rivalersi sul privato anche dal punto di vista economico». In pratica il Comune, dopo aver sollecitato i privati a mettere in sicurezza i beni potrà, se questi non eseguiranno i lavori, intervenire direttamente e chiedere le spese sostenute al proprietario del bene stesso. Fino ad ora, la multa prevista per coloro che non danno seguito ai lavori, è di 500 euro. Ma non è escluso che possa essere aumentata. Sul territorio del comune di Rosignano esistono immobili in mano a privati in completo degrado così come parchi che avrebbero bisogno di interventi di pulizia. E non sempre le ordinanze o i provvedimenti emessi dal Comune o dallo stesso sindaco Alessandro Franchi, trovano seguito.

«Un problema che non è solo del comune di Rosignano - commenta Nocchi - ma al quale stiamo cerchiamo di porre rimedio». Eppure l’articolo 8 del Regolamento di Polizia municipale è chiaro: «È obbligatorio mantenere ogni edificio, con le relative pertinenze, in buono stato di manutenzione e pulizia, in ogni sua parte, in modo da prevenire pericoli, crolli o allagamenti. Gli edifici privati devono essere mantenuti in sicurezza sotto il profilo delle condizioni igieniche, della prevenzione di incendi e della stabilità degli immobili, nonché devono essere mantenuti in buone condizioni sia gli intonaci, che le tinteggiature, che gli aggetti delle gronde e dei balconi, i cancelli, le ringhiere e le recinzioni».

Addirittura i proprietari degli edifici sarebbero tenuti a cancellare o ridipingere “con sollecitudine” eventuali disegni o scritte. Inoltre «gli edifici inutilizzati devono essere comunque mantenuti in sicurezza ed in buono stato. I proprietari hanno inoltre l’obbligo di attuare tutti gli accorgimenti possibili per evitare indebite intrusioni, occupazioni abusive e danneggiamenti, chiudendo efficacemente tutte le zone di accesso». Infine, «in caso di accertata inadempienza, i proprietari devono provvedere tempestivamente, e comunque entro il termine di 30 giorni dalla notifica del verbale di accertamento e dell’eventuale diffida».

«Fino ad oggi - conclude Nocchi - è stato comunque difficile ottenere una risposta certa da parte dei privati; ecco perché stiamo cercando una formula giuridica che permetta al Comune di intervenire così da potersi sostituire a loro». Insomma la sola multa di 500 euro sembra non essere convincente e così, per mantenere il decoro pubblico (e a livello civico non ci sarebbe necessità del regolamento), l’amministrazione comunale sta procedendo a norma di legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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