Il Tirreno

SMALTIMENTO

Le alghe finiscono a Castagneto

di Manolo Morandini
Le alghe finiscono a Castagneto

Il Comune di San Vincenzo autorizzato a sconfinare per interrare la posidonia spiaggiata

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SAN VINCENZO . Ha i giorni contati il monte di alghe. È cresciuto un po’ alla volta. Ammucchiando e ammassando quanto si è spiaggiato nei mesi invernali a nord del porto turistico. Il risultato è una sorta di bubbone artificiale, ai piedi del cantiere finito sotto sequestro penale dell’ex Faro. Qui nessuno ha protestato. Anzi, ha fatto da schermo a un’opera congelata da mesi di carte bollate e inchieste. Con l’arrivo della bella stagione e le temperature salite a picco però quella massa vegetale ha preso a fermentare. Cattivi odori e l’avanzare della putrefazione che stando al provvedimento dell’amministrazione comunale di San Vincenzo creerebbero “non pochi problemi igienico sanitari”. Ma si evidenziano anche ragioni legate alla “fruibilità del sito e di immagine”. Da qui la scelta di rimuovere e interrare il tutto. Sarà un tratto di arenile di Castagneto Carducci ad ospitare le trincee in cui gettare il materiale vegetale. Lo si è già fatto nel 2016 e all’epoca l’operazione scatenò un tiro incrociato di polemiche. Dalla sponda sanvincenzina come da quella castagnetana.

Nessuna comunicazione ufficiale. A rivelare ciò che accadrà è l’ordinanza numero 6 del 26 aprile a firma del sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, il titolo: “Interventi di rimozione e interramento posidonia oceanica”. L’operazione trova conferma nelle parole dell’assessore all’Ambiente Antonio Russo: «L’alga è già stata ammassata ed è pronta per essere interrata – dice –. I lavori dovrebbero richiedere da due a tre giorni a partire dal 3 maggio». Che aggiunge: «Nella stagione invernale l’alga in battigia assolve la funzione di arginare l’erosione costiera, ma in estate deve essere necessariamente rimossa per garantire a turisti e residenti la fruibilità della spiaggia».

L’ordinanza recita: “Si è accumulata nelle settimane scorse una gran quantità di posidonia oceanica”. Non c’è altra stima sulla massa da rimuovere. Quel che è certo è che i lavori fanno capo a Sei Toscana Srl, poiché previsti dal contratto di gestione sottoscritto con il Comune di San Vincenzo.

L’intervento di interramento arriva in scia a quello eseguito le scorse settimane alla Conchiglia, nel tratto di spiaggia libera dove sono state scavate le trincee per interrare altra posidonia spiaggiata lungo la riva a nord del porto turistico, all’altezza dello stabilimento balneare Il Bucaniere. Un’operazione tampone in attesa del nulla osta da parte del Comune di Castagneto Carducci che è stato rilasciato il 20 aprile, con cui autorizza a fare le opere di interramento in un tratto di spiaggia di sua competenza. C’è un precedente e risale a maggio del 2016 quando vennero interrati circa 8.000 metri cubi di alghe spiaggiate a San Vincenzo, trasferite all’interno di due trincee larghe 10 metri, profonde 1,50 metri e lunghe 800 e 300 metri per poi essere ricoperte da uno strato di 50 centimetri di sabbia. Operazione a cui sono seguiti dopo un anno i campionamenti a cura dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) in cui è stato messo in luce che oltre a trattarsi di un’operazione a norma di legge non sono emersi parametri ambientali fuori norma.

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