Sicurezza
Rifiuti gettati a terra chiesti più controlli
La protesta di un gruppo di residenti di Collemezzano «Vengono a buttare i sacchi dalle zone del porta a porta»
CECINA. Finita la pazienza si armano di macchina fotografica e immortalano il degrado con cui da tempo dicono di essere costretti a fare i conti a Collemezzano. Il colmo lo hanno raggiunto la sera del 25 Aprile. Con i segni del post scampagnata abbandonati ai piedi di cassonetti già stracolmi e anche nelle fossette a lato della carreggiata. Il risultato sono cartoline di inciviltà che chiamano in causa chi incurante dei luoghi getta gli scarti ovunque. A tirare le fila è un gruppo di residenti nella frazione che segnala più di una causa.
Sacchi neri e celesti. Fusti di metallo. Ingombranti e cartoni. C’è un po’ di tutto a terra. Compreso gli inequivocabili segni di una festa: piatti e bicchieri in plastica di colore rosso e vuoti di bottiglie di vino.
«Dopo una giornata di scampagnate i cassonetti delle strade di tutta la zona mostrano i segni del passaggio di chi quando ne trova uno pieno non va a cercarne un altro ma si accontenta di abbandonare i rifiuti a bordo strada – dicono –. E da questo momento dell’anno il fenomeno si fa più frequente, con le molte seconde case che si ripopolano e le strutture turistiche a regime».
Da Collemezzano si continua a segnalare anche il turismo dei rifiuti. «Vengono da altri quartieri in modo sistematico a usufruire dei cassonetti – affermano –. L’operatore Rea per raccoglierli utilizza un mezzo meccanico con il risultato che rimuove anche parte della terra e così il fondo delle fossette a lato strada diventa sempre più una voragine». Ad alimentare il flusso dei rifiuti stanno a chi assiste al fenomeno sono residenti a San Pietro in Palazzi che per varie ragioni non rispettano il sistema di raccolta porta a porta che c’è in questa frazione, dove i cassonetti sono stati eleminati da anni.
Non hanno una ricetta per arginare l’inciviltà. Eppure non si danno per vinti e provano a mettere sul tavolo alcune proposte che rivolgono all’amministrazione comunale di Cecina e al gestore della raccolta Rea. «La prima cosa da poter fare è quella di aumentare il numero dei cassonetti, dato che le batterie esistenti si dimostrano da anni insufficienti – concludono –. Invece per contrastare il degrado è necessario fare maggiori controlli e il modo migliore sono quelli con impianti di videosorveglianza in modo da scoraggiare chi arriva a Collemezzano per scaricare ingombranti a lato della strada».
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