Sicurezza
Via la bandiera: polemica sul 25 Aprile tra Carc e sindaco
CECINA. Le bandiere del Carc cecinese al centro di uno strascico polemico sul 25 Aprile. I Carc (Comitato d’appoggio alla resistenza per il comunismo) avevano posizionato le loro bandiere sotto alla...
CECINA. Le bandiere del Carc cecinese al centro di uno strascico polemico sul 25 Aprile. I Carc (Comitato d’appoggio alla resistenza per il comunismo) avevano posizionato le loro bandiere sotto alla targa dedicata al partigiano Ilio Barontini, in via Da Vinci. «Il sindaco di Cecina ha creduto di dover togliere l’omaggio che come sezione locale del Partito del Carc abbiamo posizionato sotto la targa dedicata al partigiano comunista Ilio Dario Barontini, con la motivazione che la Resistenza è di tutti!» scrivono i militanti del Carc. Che accusano Lippi: «Non si capisce che fastidio potesse dare il nostro omaggio, che chiaramente si distingue da quello di un’amministrazione comunale che non abbiamo votato e che non riconosciamo come rappresentativa dei nostri bisogni e di quelli delle masse popolari.
Qualche giorno fa abbiamo distribuito un volantino sul 25 aprile presso il liceo Fermi e un giovane studente, responsabile dei giovani di Forza Italia, ha espresso lo stesso pensiero del sindaco Lippi e cioè che la Resistenza partigiana è di tutti e quindi mettere il simbolo della falce e martello su quel volantino era fuori luogo. Questi sono due esempi chiarificatori della politica revisionista portata avanti dai partiti delle larghe intese, tra cui Pd e Fi». Il sindaco Lippi replica: «Ho tolto io la bandiera sotto la targa, è vero, visto che nessuno lo faceva. Al momento della commemorazione del 25 Aprile, ho detto ai militanti del Carc che togliessero il cartello perché Barontini è un comunista che ha consentito a tutti noi di esprimere la nostra opinione. La Resistenza e il comunismo democratico non appartengono ai Carc».
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