Il Tirreno

L’imposta di soggiorno anche sugli appartamenti

di Maria Meini
L’imposta di soggiorno anche sugli appartamenti

Si applica dal primo maggio al 30 settembre, ecco le nuove tariffe.  Per le comunicazioni degli operatori una piattaforma comunale on line

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CECINA. Tra pochi giorni entra in vigore e sarà estesa a tutte le attività ricettive: è l’imposta di soggiorno, la “tassa” di scopo sui turisti che da quest’anno sarà applicata anche in bassa stagione: non più come accadeva fino all’anno scorso dal primo luglio al 15 settembre, bensì dal primo maggio fino al 30 settembre, su chi, oltre i 14 anni di età, pernotta in una delle strutture turistico ricettive del territorio comunale. Compresi gli appartamenti.

Dunque cinque mesi tondi di applicazione con l’obiettivo di incassare 360.000 euro, rispetto ai 181.000 del 2017. Praticamente il doppio. Una decisione che nel dicembre scorso fece saltare la maggioranza nel consiglio comunale in cui si discuteva del nuovo regolamento sull’imposta.

E che ha fatto discutere a lungo le associazioni di categoria. Come spiega l’assessore alle attività produttive, Pino Costantino, «i cambiamenti introdotti vanno nel senso richiesto dagli stessi operatori: quello di destagionalizzare il settore turistico cecinese». Gli introiti dell’imposta sono destinati ad interventi a sostegno del turismo.

Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia dal primo maggio e in cosa consiste. L'imposta di soggiorno è calcolata fino a 10 pernottamenti consecutivi (vale a dire che i successivi, dall’11ª notte in poi, sono esenti) o fino a 30 giorni nell’arco di sei mesi, e deve essere versata al gestore della struttura ricettiva che rilascia la ricevuta di pagamento. Gli uffici comunali - ricordano da Palazzo civico - «le scorse settimane hanno inviato una nota informativa a tutte le strutture: al gestore, che è a tutti gli effetti un agente contabile, viene chiesto di riscuotere l’imposta per conto del Comune, rilasciare ricevuta al cliente che soggiorna nella propria struttura e riversare l’imposta all’Ente entro il giorno 16 del mese successivo al pernottamento oltre a comunicare il numero delle persone che hanno soggiornato e sono state assoggettate all’imposta». Per facilitare gli operatori il Comune ha predisposto un’apposita piattaforma on line, raggiungibile dal sito istituzionale, attraverso cui fare tutte le comunicazioni. Si ricorda inoltra che sono esenti dal pagamento dell’imposta «i minori fino a 14 anni, i familiari di soggetti ricoverati presso strutture ospedaliere che hanno la necessità, al fine di garantire la necessaria assistenza, di soggiornare presso le strutture ricettive, i non residenti che prestano attività lavorativa presso le strutture ricettive, coloro che alloggiano a seguito di situazioni di emergenza per eventi straordinari, calamitosi o per soccorso umanitario, i disabili non autosufficienti più un accompagnatore». Le tariffe, consultabili all’ufficio turistico e sul sito del Comune così come il regolamento per l’anno in corso, vanno da 50 centesimi per i campeggi a 1,50 euro per alberghi e villaggi tre stelle, fino a 2 euro per i 4 stelle.

A partire da quest’anno tra le strutture ricettive tenute ad applicare l’imposta di soggiorno sono compresi anche gli alloggi destinati alle locazioni turistiche, vale a dire gli appartamenti. «In questo caso il soggetto che incassa il canone di affitto, quindi il locatario o l’agente immobiliare, è tenuto ad effettuare tutto gli adempimenti alla stregua di ogni altro gestore di struttura ricettiva».



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