Sicurezza
Ladri messi in fuga dai cittadini
A Collemezzano nuovo allarme sicurezza: «Il sindaco ci ha promesso cartelli per il controllo di vicinato»
CECINA. Ladri messi in fuga dai residenti e subito inseguiti dai carabinieri. È successo a Collemezzano, dove i cittadini da tempo si sentono presi di mira dai malviventi tanto da organizzare un sistema di controllo di vicinato con gruppo whatsapp che conta circa 100 iscritti.
Ieri mattina poco dopo le 10 una Golf bianca ha parcheggiato in via Metauro, destando l’attenzione di una residente (che preferisce restare anonima, ndr). «È sceso un uomo ben vestito – racconta – che ha suonato più volte il campanello di una villetta vicino a casa mia. Poi ha chiesto a un signore che stava lavorando in un terreno a lato della villetta se quella fosse casa sua, dicendogli che voleva avvisare della temporanea interruzione dell’elettricità». L’uomo sospetto ha suonato ancora il campanello della casa presa di mira e «poi è tornato all’auto, da cui è uscita una seconda persona, e insieme hanno scavalcato la recinzione della villetta», spiega la cittadina. Che a quel punto ha subito contattato i carabinieri e ha diramato l’allarme sul gruppo whatsapp creato a Collemezzano per il controllo di vicinato. «I due ladri sono stati dentro la casa – prosegue la residente – per meno di dieci minuti, poi hanno scavalcato per uscire e sono rientrati dentro l’auto, dove era rimasta una terza persona a fare da palo». I tre, forse rendendosi conto di essere stati scoperti, si sono dati alla fuga a tutta velocità. «I carabinieri – dice ancora la donna – sono arrivati quasi subito e si sono lanciati all’inseguimento, ma è chiaro che i ladri erano già fuggiti».
Intanto su via Metauro è arrivato uno dei proprietari della villetta presa di mira, anche lui avvisato attraverso il gruppo whatsapp. «Ho verificato – spiega Alessandro Cherchi – che i ladri sono saliti su una tettoia a ridosso di una finestra sul retro e da lì hanno tolto alcune stecche alla persiana e sono entrati. Non mi sembra abbiano portato via nulla, forse hanno desistito perché hanno capito di essere stati scoperti». Anche se il colpo non è andato a segno, tra i residenti di Collemezzano è salita la paura. «Ringrazio a nome della mia famiglia e della comunità di Collemezzano – dice Cherchi – i carabinieri, che arrivano tempestivamente ogni volta che segnaliamo qualche stranezza e passano ripetutamente nella zona». Fatto sta che l’allarme sicurezza nel quartiere è tornato elevato. E la gente del posto chiede nuovamente aiuto anche all’amministrazione. «Abbiamo proposto al sindaco – dice Cherchi a nome dei residenti di Collemezzano – di sistemare, tra l’altro a spese nostre, cartelli stradali ufficiali che avvertano del controllo di vicinato. Lippi ci ha detto che si sarebbe mosso con il questore per ufficializzare questo intervento, che servirebbe almeno come deterrente per i malviventi. Aspettiamo da quattro mesi questa autorizzazione, ma dal Comune non ci fanno sapere niente. Sarebbe intanto un primo passo per incrementare la sicurezza nella zona».
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