Il Tirreno

Ripascimento più facile con le nuove linee guida

Ripascimento più facile con le nuove linee guida

Le novità dalla Regione su spinta di Confcommercio per combattere l’erosione Snellite le procedure per gli operatori, ma a Cecina restano questioni aperte

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CECINA. L’intento è quello di semplificare ciò che è necessario e facile da sbrigare. Un esempio su tutti: per poter versare sabbia o sedimenti marini in acqua, così da contrastare l’erosione, non sarà più necessario chiedere autorizzazioni che richiedono almeno sei mesi di validità. È questo il principio alla base delle linee guida approvate dalla Regione Toscana su spinta di Confcommercio per quanto riguarda il ripascimento. Una nuova normativa presentata la settimana scorsa anche a Cecina, dove gli stabilimenti balneari, seppur soddisfatti, non hanno nascosto qualche dubbio. Per questo, è stato deciso di approvarle in modo sperimentale.

«Le Linee guida regionali mirano a uniformare il comportamento delle varie amministrazioni locali e di tutti gli attori della gestione degli interventi di ripascimento – dice Gianni Picchi, vice direttore regionale Confcommercio, l’associazione che si è fatta carico dell’iniziativa – L’obiettivo del provvedimento è anche quello di diminuire la parte burocratica degli interventi: è uno snellimento che ha come intento la salvaguardia dell’ambiente. Viene per esempio esplicitato chiaramente il tipo di sedimenti che può essere usato per il ripristino degli arenili». Le linee guida sono scandite in una delibera regionale di 20 pagine, in cui vengono ridefiniti gli spazi di manovra tra i vari enti per quanto riguarda le competenze. «Fermo restando che il settore demaniale è di competenza nazionale», avverte il responsabile regionale Francesco Pistone. «Il settore balneare è determinante per la nostra costa e siamo soddisfatti che Regioni e Comuni vi pongano la giusta attenzione – dice il direttore della Confcommercio della provincia di Livorno Federico Pieragnoli – Il litorale tiene in vita un settore che rappresenta una percentuale molto importante del turismo della nostra regione. Un settore che purtroppo in questo periodo affronta seri problemi, a partire dalla Bolkestein».

Gli operatori cecinesi hanno accolto con soddisfazione questa direzione, anche se restano delle questioni da chiarire. Ad esempio chi ha lo stabilimento vicino alla foce del fiume lamenta il continuo ritrovo di grandi (tronchi o simili) e piccoli (schegge) di sedimenti, non facili da smaltire. Per questo è stato deciso di aggiornare il confronto il prossimo autunno, una volta terminata l’estate utile per sperimentare queste nuove linee guida, nella speranza che possano aiutare sempre più gli operatori.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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