Il dolore
Minigolf, nuova gara per la gestione
Il Comune riprova ad assegnare l’impianto in pineta Marradi, progetti da presentare entro il 21 maggio
CASTIGLIONCELLO. L’amministrazione ci riprova. Dopo la prima gara indetta a marzo andata a vuoto, si sono riaperti i giochi per la gestione dello storico locale inserito nella pineta Marradi di Castiglincello. Stavolta gli interessati hanno tempo fino al 21 maggio per presentare progetto ed offerte presso gli uffici comunali competenti. L’obiettivo è quello di valorizzare l’immobile mediante una profonda ristrutturazione o rifacimento delle strutture esistenti e una gestione del minigolf che favorisca il più possibile la promozione di attività ricreative, turistiche, sportive e sociali. «Proviamo mettere nuovamente a gara questa struttura - commenta l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi sperando di aver dato la possibilità a tutti di partecipare al bando». L’immobile, come riporta la relazione tecnica, dovrà mantenere la sua attuale destinazione ed essere utilizzato per attività ludiche e ricreative connesse alla pratica del minigolf; è compresa anche la somministrazione di alimenti e bevande o attività sociali e culturali compatibili con il contesto. No invece all’installazione di slot machine o allo svolgimento di attività che possono ricondursi al gioco d’azzardo e alle scommesse. Il nuovo gestore potrà anche demolire, ampliare o ricostruire le strutture già esistenti in linea con le caratteristiche architettoniche delle altre strutture pubbliche presenti nell’area della pineta Marradi. Saranno premiate soluzioni che consentano l’utilizzo dell’impianto di minigolf anche durante la stagione invernale. Indipendentemente dalla proposta di riqualificazione, saranno comunque a carico del concessionario gli interventi minimi: adeguamento dei servizi igienici per accesso disabili; definizione, per conto del comune concedente, del procedimento di “corretto allaccio” della fognatura da parte del gestore del servizio idrico; pulizia, manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti, attrezzature, giochi, impianti e aree verde; realizzazione di una nuova recinzione che preveda l’inserimento della parte di area oggi esterna al perimetro recintato a condizione che si preveda la riqualificazione del giardino all’italiana e il restauro del gazebo oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la zona. Area per la quale sarà comunque garantito il passaggio pubblico. Infine il concessionario dovrà prevedere interventi ordinari e straordinari sulle piante di alto fusto all’interno e sul perimetro del minigolf rifacendosi agli studi del dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Pisa. La proposta di valorizzazione dovrà, inoltre, garantire svolgimento di attività e iniziative diurne e serali che consentano la massima fruizione dell’immobile per tutto l’anno. La durata della concessione non potrà essere superiore a 30 anni.
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