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Banco di sabbia nel fiume Il Comitato: è un pericolo

Banco di sabbia nel fiume Il Comitato: è un pericolo

Dito puntato sulla Porto Spa per prescrizioni e opere sulla sicurezza idraulica Sulla commissione consiliare del 27 aprile: «Nasce da una nostra richiesta»

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CECINA. «Abbiamo chiesto noi il confronto con la Porto Spa e riteniamo che non si possa prescindere dalla nostra richiesta». Così Renzo Cioni per il Comitato territorio e sviluppo a seguito della comunicazione dell’ufficio di presidenza della 2ª Commissione consiliare che alla seduta del 27 aprile, alle ore 18, 30 nella sala giunta, prenderanno parte i vertici della società a cui fa capo il progetto del porto turistico alla foce del Cecina. Che sottolinea: «Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna notizia al riguardo, tantomeno siamo stati convocati o informati». E la sottolineatura che per il Comitato va al di là della forma.

Cioni rimette in fila gli atti in vista della seduta della commissione in cui si affronterà il tema delle opere per la messa in sicurezza idraulica previste nella convenzione che Porto Spa ha sottoscritto con il Comune di Cecina nel 2011. «Abbiamo richiesto la convocazione della commissione ormai da circa un mese. La richiesta è stata inviata al presidente del consiglio comunale Luigi Valori, al presidente della 2ª commissione Edoardo Battini, al presidente della commissione di garanzia e controllo Rosanna Farinetti e per conoscenza al sindaco Samuele Lippi». E prosegue: «Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna notizia al riguardo tantomeno siamo stati convocati o informati».

Dov’è la sostanza? «Abbiamo chiesto noi il confronto con Porto Spa e riteniamo che non si possa prescindere dalla nostra richiesta. Riteniamo conclusi atti e atteggiamenti tesi a rinviare la soluzione di problemi che si trascinano ormai da sette lunghissimi anni. Non è più rinviabile il coinvolgimento di altre autorità sui problemi che sono oggetto di discussione».

Per il Comitato «la sicurezza dei cittadini e dei territori non può più aspettare. Se ci sono responsabilità, e a nostro avviso ci sono, devono essere individuate rapidamente e obbligando chi deve realizzare le opere a farlo, prescindendo da accordi con fantomatiche società di dubbia provenienza». E per dare la misura del mancato rispetto delle prescrizioni Cioni segnala la presenza di cumuli di sabbia in corrispondenza del ponte di via Volterra «dove le prescrizioni obbligano la Porto Spa a mantenere un batimetria di – 2,70 metri e di – 5 metri alla foce. Deve esserci consapevolezza che ciò costituisce un serio pericolo per la tenuta del fiume in caso di piena».

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