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Polemica contro l’area di servizio abbandonata

Polemica contro l’area di servizio abbandonata

VADA. È l’immagine che i turisti si trovano davanti quando, percorrendo la vecchia via Aurelia da sud verso nord, entrano nell’abitato di Vada. Una immagine che senza dubbio non colpisce in modo...

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VADA. È l’immagine che i turisti si trovano davanti quando, percorrendo la vecchia via Aurelia da sud verso nord, entrano nell’abitato di Vada. Una immagine che senza dubbio non colpisce in modo positivo. Si tratta dell’area di rifornimento che la compagnia Q8 ha utilizzato fino a circa due anni fa. La rivendita ha cessato l’attività e da allora in quel piazzale regna il degrado. Una situazione che non piace agli operatori turistici vadesi, che sottolineano come la presenza di quello spazio abbandonato, chiuso da una rete e pieno di erbacce, non sia in alcun modo positiva né per i residenti né per i visitatori che arrivano in paese. «Prima di tutto - spiega Mario Marconi, titolare di un albergo, a nome di un gruppo di gestori di alberghi e agenti immobiliari - questa situazione crea un pericolo. Lo spiazzo è abbandonato, recintato in modo sommario, e sottoterra sono ancora presenti i serbatoi della benzina». I titolari delle strutture ricettive sottolineano inoltre quanto la presenza dell’area di rifornimento abbandonata possa nuocere al turismo locale. «È chiaro che avere questa situazione - dice ancora Marconi - alle porte di un luogo turistico non aiuta la promozione del territorio. I visitatori notano erbacce e abbandono, l’immagine del paese è seriamente danneggiata». Ecco che gli operatori turistici chiedono l’intervento delle istituzioni, perché in qualche modo si informino e intervengano per evitare che il distributore abbandonato diventi l’ennesima zona di degrado. (a.c.)

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