Sicurezza
La Pubblica Assistenza festeggia i suoi 125 anni
Ieri mattina l’associazione di volontariato cecinese ha celebrato la lunga storia Tra premi e confronti, è stata inaugurata una nuova ambulanza pediatrica
CECINA. Centoventicinque anni e non sentirli. Una storia lunga oltre un secolo, scandita da eventi che spaziano dalla Grande Guerra ai terremoti di Amatrice e Norcia, sempre all’insegna del volontariato. Ieri mattina la Pubblica Assistenza di Cecina ha festeggiato questo anniversario straordinario, premiando a vario titolo l’anima del proprio corpo, ossia i volontari, discutendo con l’Anpas Toscana, madre del movimento a cui l’associazione aderisce (che ieri ha tenuto al Palazzetto dei Congressi l’assemblea regionale), e inaugurando la nuova ambulanza pediatrica allestita grazie al contributo dell’associazione Oliver accende un sorriso Onlus.
È stata una mattinata speciale quella di ieri per la Pubblica Assistenza cittadina, nata dall’azione di quella che allora era la compagnia di muto soccorso. Una storia lunga quanto il Novecento, che ha visto i volontari cecinesi impegnati nella solita missione: aiutare chi soffre e contribuire a risolvere i problemi. Una realtà che ha visto nell’ultimo periodo una notevole evoluzione al suo interno. Un esempio concreto è la creazione di un nuovo centro sanitario di diagnostica. Una crescita che non cancella l’impegno quotidiano. Solo per dare qualche numero: in circa cinque anni i servizi svolti sono stati quasi 18.500 e le emergenze affrontate più di trecento. Una storia fatta di persone che ieri mattina si sono riunite al Palazzetto dei Congressi, dove sono andati in scena i festeggiamenti per questi centoventicinque anni, con tanto di premi. Il riconoscimento per i 40 anni di volontariato è andato a Federico Belli, Massimo Cappalli, Angiolino Chiavistelli, Stefano Del Corso, Romano Giovannini, Piero Grandi, Teodoro Giovanni Ippolito; il riconoscimento per i 30 anni è andato a Fabrizio Belli, Giovanni Candela, Daniela Gazzarri, Davide Gracci, Simone Marconi, Marco Nassi, Gilberto Senesi, Franco Sgherri, Adelmo Bianchi; per i 20 anni invece premiati Antonio Aruta, Alessandro Baldini, Massimiliano Capanna, Loris Macchi, Marco Nannini, Daniele Papi, Marcella Sartini; infine, per i 10 anni, Paolo Antonelli, Matteo Ballantini, Salvatore Barraco, Giorgio Becuzzi, Alessia Bianco, Valerio Calderini, Roberto Carbonai, Andrea Cheli, Giacomo Danzini, Maura Favilli, Alberto Federsoni, Marco Filippeschi, Patrizia Finazzi, Roberto Gherardi, Serena Mulaz, Luciano Padovese, Luciano Paladini, Francesco Parrini e Dante Raffaelli. Uno spirito forte che continuerà ieri come oggi a lasciare la sua impronta sul territorio, perché la storia della Pubblica Assistenza è anche una storia locale. Sperando che questi centoventicinque siano solo i primi.
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