Il Tirreno

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Porta a porta, via a Marina riguarderà 5.500 utenze

di Alfredo Faetti
Porta a porta, via a Marina riguarderà 5.500 utenze

Il servizio entrerà a regime il 18 giugno: parte la campagna informativa nella zona L’obiettivo è allargare questo sistema di raccolta a tutto il territorio comunale 

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CECINA. Il secondo passo arriva dieci anni dopo il primo e va nella direzione più complicata: quella di Marina di Cecina. È in quelle strade a due passi dal mare infatti che le percentuali della raccolta differenziata registrano cali drastici con l’arrivo dell’estate e il Comune ha deciso di porvi rimedio, mettendo in campo lo strumento che ha fatto di San Pietro in Palazzi la zona più virtuosa in città: il Porta a porta. Rea ha raccolto la sfida dell’amministrazione e ha già messo in piedi il cronoprogramma, scandito da informazione e consegna del kit, che porta al 18 giugno, giorno in cui il nuovo sistema di raccolta entrerà a pieno regime.

La novità riguarda 5.000 utenze domestiche (di cui 3.000 secondo case) e 320 non domestiche (comprese quelle della Mazzanta e delle Gorette), intese come ristoranti, stabilimenti e attività commerciali. «Dopo l’esperienza positiva di Palazzi, abbiamo deciso di iniziare da Marina perché è lì che abbiamo il massimo conferimento di rifiuti, specialmente nel periodo estivo», spiega l’assessore competente Pino Costantino, riferendosi all’arrivo dei turisti. Sono i numeri a dirlo: il dato medio della differenziata su tutto il territorio di Cecina è di circa il 40 per cento, capace di scendere al 32 per cento nel mese di agosto. Segno evidente che i visitatori (mediamente 600mila in un anno) non tengono molto conto di una raccolta attenta dell’immondizia. Palazzi invece, dove il Porta a porta è arrivato nel novembre del 2008, il dato è del 70 per cento. Se Marina è il paziente insomma, Palazzi è la cura. «È una questione di senso civico - continua Costantino - Le buone pratiche portano a risultati e vengono assimilate dai cittadini, senza contare che in questo modo diamo l’immagine di una località preparata di fronte ai turisti che arrivano da realtà in cui si porta avanti un regime di differenziata spinta, come il Nord Europa».

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L’obiettivo dell’amministrazione è raggiungere il famoso 65 per cento di differenziata e per riuscirci punta ad allargare il Porta a porta a tutto il territorio nell’arco del prossimo anno. «Ma questa non è una sperimentazione, dal 18 giugno va a regime», tiene a sottolineare Matteo Trumpy, amministratore di Rea spa, consapevole che proteste comunque ci saranno. «In questi giorni invieremo a tutte le utenze una lettera in cui annunceremo l’attivazione del servizio - dice - e inviteremo i cittadini a due incontri pubblici a cui seguiranno gazebo informativi».

Organico, multimateriale (vetro e plastica), carta e cartone e indifferenziata: così viene scandito il Porta a porta. Il servizio che si vuole mettere a regime a Marina di Cecina - partorito da un confronto tra Comune, società e operatori del territorio - è pensato per essere all’avanguardia. Ad esempio, a luglio e agosto, il ritiro dell’organico da parte dei dipendenti Rea avverrà due volte al giorno, proprio per evitare l’accumulo di sostanze organiche che al sole provocano spiacevoli conseguenze olfattive. Inoltre, il Porta a porta permetterà di rimuovere i cassonetti della spazzatura e questa mossa «va a migliorare il decoro della località», continua Trumpy.

Una piccola rivoluzione insomma che parte dal mare e ben presto arriverà in città, puntando sulle buone pratiche che garantiscono, a fronte di un pizzico d’attenzione in più, risultati decisamente migliori rispetto a quelli di oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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