Il dolore
Massicciata sull’argine Intervento precauzionale
L’opera realizzata entro l’autunno in corrispondenza del muro di Villa Ginori La richiesta del Comune per tenere conto dei tempi per le opere definitive
CECINA . Un intervento tampone. Da realizzare a breve, per farsi trovare pronti nella stagione a maggiore piovosità. In autunno, l’aspetto della sponda in sinistra idraulica del fiume Cecina in corrispondenza di Villa Ginori potrebbe avere un nuovo aspetto. Più solido. A prendere corpo al tavolo della conferenza dei servizi in cui si esaminano i progetti di messa in sicurezza idraulica legati all’operazione porto è l’ipotesi di realizzare una massicciata. La richiesta avanzata dall’amministrazione comunale di Cecina prova a conciliare più di una ragione. Quella della sicurezza con i tempi di realizzazione delle opere che non si preannunciano brevi, nonostante questo sia il tratto di argine a dover essere completato per primo.
La massicciata. La massicciata sarebbe una sorta di precauzione, in corrispondenza del tratto dove la sponda del fiume è più bassa. Il tratto interessato è quello dall’intersezione dell’argine con via della Foce fino alla bocca del fiume per una lunghezza di circa 180 metri. Qui nel 2015 è già stata realizzata dalla Porto di Cecina Spa una palancolata, ovvero una parete continua costituita da pali di metallo infissi nel terreno fino a raggiungere lo strato impermeabile e connessi tra loro per impedire infiltrazioni d’acqua o movimenti del terreno. Un intervento realizzato anche sulla scorta della necessità di mettere in sicurezza il muro di Villa Ginori che affaccia sulla sponda del fiume messo a rischio nella primavera di quell’anno dal cedimento di un tratto dell’argine. L’intervento tampone prevede circa 90 giorni per le indagini geologiche e la redazione del progetto.
I progetti. Alla conferenza dei servizi in cui si stanno esaminando le prescrizioni del Genio civile sta prendendo piede anche la possibilità di un iter accelerato per la realizzazione delle opere tenendo i tre interventi separati. In particolare, per la realizzazione dei circa 400 metri dell’argine in sinistra idraulica, ovvero il tratto che dal ponte di via Volterra corre lungo la caserma di Villa Ginori sta prendendo corpo di eliminare la banchina lungo il fianco dell’argine stesso. La soluzione oltretutto consentirebbe di abbattere i costi di realizzazione in modo significativo, senza per questo ridurre gli standard di sicurezza idraulica. In pratica, la stima è di passare da una revisione di 2 milioni di euro a circa la metà. E non è un aspetto secondario per dare soluzione allo stallo in cui è precipitata l’operazione a seguito delle difficoltà finanziarie della Porto Spa.
Le fideiussioni. Il Comune di Cecina ha accettato la fideiussione da 3.750.000 euro presentata da Porto Spa a garanzia di una parte delle opere di messa in sicurezza idraulica previste nella convenzione sottoscritta nel 2011. Ma resta da completare il quadro con una polizza da 2,5 milioni di euro per cui è ancora in corso la ricerca della compagnia.
Nel caso della Porto alla polizza si legano le opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Dentro ci sono il rifacimento di via Volterra, con i sottoservizi, i due ingressi con rotatorie al porto, il nuovo ponte carrabile e circa 200 metri di argine sulla sponda sinistra del fiume in corrispondenza di Villa Ginori. La polizza mancante, invece, è legata all’impegno del Comune a cedere a titolo oneroso alla Porto Spa terreni per un valore di 1.850.000 euro e al posto del corrispettivo la società si è assunta l’obbligo di realizzare l’argine in destra idraulica del fiume, dal ponte di via Volterra a quello ferroviario per un tratto di circa 2,2 chilometri.
Il calendario. Massicciata a parte stando al calendario definito in accordo con il genio civile il primo cantiere a partire deve essere quello per la realizzazione dei circa 400 metri dell’argine in sinistra idraulica, ovvero il tratto che dal ponte di via Volterra corre lungo la caserma di Villa Ginori. A seguire il nuovo ponte che avrà cinque arcate, di cui tre in acqua con una luce di 28 metri. L’ultimo cantiere sarà quello per l’argine remoto in destra idraulica. Opere che stando al cronoprogramma richiedono due anni di lavori e un impegno finanziario di 6.250.000 euro.
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