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il sindaco lippi sul caso farmacia 

«La Regione faccia presto a riassegnare quella sede»

«La Regione faccia presto a riassegnare quella sede»

CECINA. Prova a mettere un punto il sindaco Samuele Lippi. La protesta dei cittadini per chiedere di mantenere aperta la Farmacia Europea, chiusa dai titolari che hanno scelto di aprire l’attività a...

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CECINA. Prova a mettere un punto il sindaco Samuele Lippi. La protesta dei cittadini per chiedere di mantenere aperta la Farmacia Europea, chiusa dai titolari che hanno scelto di aprire l’attività a Latina, è sfociata perfino in una petizione con 646 firme.

«Ringrazio chi ha aperto e gestito la farmacia in questi anni, per la gentilezza e disponibilità mostrata nei confronti dei clienti, per l’ottimo servizio svolto e per aver saputo rispondere a un bisogno, quello degli orari continuati, che evidentemente, e le reazioni di questi giorni lo dimostrano, a Cecina è molto sentito – dice Lippi –. Anzi, auspico vivamente che le altre farmacie del nostro territorio tengano conto di questa richiesta e sappiano provvedere conseguentemente». Quanto alla chiusura: «Il Comune non ha deciso la chiusura, non potrebbe farlo. Abbiamo ricevuto un’unica comunicazione, il 5 aprile, in cui i titolari della Farmacia Europea formalizzavano la rinuncia a Cecina in quanto ne era stata assegnata loro una a Latina e per poter aprire avrebbero dovuto lasciare questa, pena la decadenza su Latina. È un obbligo imposto dalla legge. Non abbiamo fatto altro che prendere atto della rinuncia annunciata a partire dal 10 aprile, quindi senza praticamente alcun preavviso. Anzi, abbiamo prorogato l’apertura a Cecina fino all’ultimo giorno utile, quello precedente l’apertura a Latina». E prosegue: «Si è trattato di una loro, legittima, scelta su cui purtroppo non abbiamo voce in capitolo. Il numero delle farmacie è stabilito da una legge in base al rapporto con gli abitanti: qualche anno fa il rapporto è stato abbassato e a Cecina ne sono state assegnate due ulteriori. Il Comune anche in quel caso, non ha competenza se non quella di individuare le zone in cui si registra che ci sia necessità. Questo per dire che il numero delle farmacie totali è stabilito per legge e tornerà quello una volta che la Regione avrà provveduto a riassegnare la farmacia chiusa. Faremo in modo di sollecitare questo procedimento affinché avvenga nel minor tempo possibile».

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di Redazione web