Il dolore
Liceo Fermi bocciato dalla Lega
La dirigente dell’Istituto Pascucci: «A scuola nessuno è straniero. Sconcerta il loro attacco»
CECINA. «A scuola nessuno è straniero». Così la dirigente scolastico del Liceo Fermi di Cecina Tania Pascucci a seguito delle dure critiche del Movimento giovani della Lega, per voce di Chiara Franchi e Vittorio Acerbi del coordinamento provinciale, del consigliere comunale Lorenzo Gasperini e del commissario provinciale della Lega Andrea Di Meglio, sul progetto realizzato con la collaborazione dell’Arci e del Comune di Cecina sull’immigrazione. La dirigente si dice «preoccupata e sconcertata dell’attacco sferrato dai giovani leghisti al progetto che ha coinvolto numerose classi dell’istituto ed è culminato con il seminario del 6 aprile nella sede di via Napoli, al quale hanno partecipato docenti, studenti e genitori». Che aggiunge: «Descrivono l’iniziativa come irrispettosa della libera scelta delle famiglie, che ha trasformato la scuola in organo ideologico, di ore preziose di istruzione convertite in scuola di formazione ideologica». Insomma, un quadro a cui ha deciso di replicare con altrettanta fermezza.
«Il progetto si è mosso nella direttrice del dettato costituzionale e della Dichiarazione universale dei diritti umani, con lo scopo principale di far conoscere ai nostri studenti le motivazioni per le quali giovani di vari stati dell’Africa hanno abbandonato il proprio paese, il loro viaggio, la loro destinazione, le aspettative e il percorso di integrazione da loro intrapreso – dice Pascucci –. Tematiche queste di grande attualità e interesse che peraltro si inquadrano coerentemente nel Piano triennale dell’offerta formativa d’istituto, approvato sia dal collegio dei docenti che dal consiglio d’istituto».
Il seminario informativo del 6 aprile, aperto a tutta la cittadinanza, «ha visto, oltre alla partecipazione di rappresentanti del Comune di Cecina e di Arci, anche la presenza del direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo nonché giornalista Rai Raffaele Crocco, che ha parlato della situazione dell’immigrazione e delle politiche europee in materia».
Per la dirigente Pascucci «si è quindi trattato di una serie di attività tutte nell’ottica di una migliore conoscenza di una realtà, come quella dell’immigrazione, spesso causata dalla guerra, con la quale ci troviamo quotidianamente a convivere. Il confronto tra gli studenti del liceo e i giovani immigrati è stato portato avanti attraverso il dialogo costruttivo, nella prospettiva dell’inclusione e dell’integrazione, come raccomandano da sempre i documenti ministeriali». Che conclude: «Viene spontaneo chiedersi quindi se questi attacchi dei giovani leghisti, oltre che irrispettosi dell’operato della scuola, non vadano a ledere i principi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e della libertà d’insegnamento, costituzionalmente garantiti. Vorrei invece ricordare loro che la scuola è comunità di dialogo ed è aperta a tutti coloro disponibili al confronto culturale. Sono anni che il liceo Fermi interagisce in questo senso con il territorio e al di là di queste infelici e isolate sparate, tutto ciò ci viene ampiamente riconosciuto».
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