Attenzione
«Le cose spesso appaiono come non sono»
«Ci tenevamo a far sentire la nostra voce e a farvi conoscere la nostra opinione al riguardo, perché magari le cose possono spesso apparire come non sono in realtà». Così, a una sola voce, gli...
«Ci tenevamo a far sentire la nostra voce e a farvi conoscere la nostra opinione al riguardo, perché magari le cose possono spesso apparire come non sono in realtà». Così, a una sola voce, gli studenti del liceo Fermi di Cecina che hanno partecipato al progetto “Le rotte delle migrazioni”. «Il progetto dell’Arci è stato veramente qualcosa d’irripetibile – dicono –. “Mi ha fatto veramente riflettere”. “Ho finalmente imparato qualcosa di importante”. “Questa esperienza mi ha aperto la mente”. “Mi sono veramente commossa”. Queste sono solo alcune delle esternazioni raccolte durante le ore di questa iniziativa. Ci tenevamo a specificare, che la maggior parte del progetto non è andato ad intaccare il normale svolgimento delle lezioni, anzi, si è spesso svolto in ore extracurricolari. Gli incontri, peraltro, hanno avuto soltanto lo scopo di farci conoscere realtà a noi sconosciute o note solo indirettamente. Hanno avuto il merito di farci incontrare con dei ragazzi dei quali sapevamo veramente poco, ma grazie ai quali abbiamo imparato tanto. Il fatto è che progetti come questi sono ciò che rendono una scuola un posto dove si impara a fare comunità, oltre che a sapere il greco o la matematica, e che la scuola è un posto dove si dovrebbero imparare i valori civici, la solidarietà e l’informazione, perché questo è stato il nostro modo di vivere questa esperienza, che ha avuto come frutto finale una serata meravigliosa all’insegna della solidarietà e dell’integrazione. Questo è il liceo Fermi, almeno per come lo viviamo noi studenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google