Il dolore
Levata di scudi contro erosione e buche
Proteste di agenzie immobiliari e strutture ricettive: «Alghe sulle spiagge e pochi eventi. Così la gente sceglie altre mete»
VADA. È vero che ci sono bellezze naturali che da sole meritano di scegliere la zona come luogo di vacanza e relax, ma è altrettanto vero che negli ultimi anni i turisti sono bersagliati di offerte ed è quindi necessario proporre loro luoghi ben tenuti e attività di svago.
Su questi due punti è incentrata la protesta delle agenzie immobiliari di Vada, insieme ad alcuni operatori di strutture ricettive. Uniti sottolineano che la frazione balneare «è rimasta praticamente ferma agli anni Ottanta». Poi snocciolano una serie di problematiche che a loro dire non fanno altro che allontanare i visitatori eventualmente interessati ad acquistare o prendere in affitto case sul territorio di Vada.
Goffredo Gattai, dell’agenzia Europa in piazza Garibaldi, si fa portavoce del malcontento di tanti operatori turistici della frazione. «L’erosione è un problema che c’è da anni - precisa - ed è ancora irrisolto. Per non parlare del fatto che puntualmente i pochi metri di spiaggia risparmiati dalla forze delle mareggiate si riempiono di alghe». Un fenomeno naturale, quello della presenza della poseidonia, che però nei mesi primaverili può far decidere i visitatori di non scegliere Vada come meta turistica per le loro vacanze estive. «Le alghe accumulate - prosegue Gattai - andrebbero tolte subito, è chiaro che i clienti che vengono per vedere la zona e decidere se prenotare o meno il loro soggiorno estivo, quando trovano arenili tenuti male e colmi di alche che emanano cattivo odore in molti casi se ne vanno in altre mète».
Insomma, secondo gli addetti ai lavori il paese di Vada, fino a trent’anni fa fiore all’occhiello del territorio costiero, è stato «abbandonato a se stesso». «Siamo rimasti agli anni Settanta - ripete il gruppo di agenti immobiliari - Dopo è stato fatto poco o niente per migliorare l’immagine del posto e incrementare le attrattive per i turisti. Così non è possibile andare avanti».
Secondo gli addetti ai lavori a Vada manca anche un adeguato arredo urbano, che dia ai visitatori un’immagine positiva della frazione. «Basti pensare - ripete Gattai - che sul lungomare non ci sono neanche le panchine per mangiare un panino all’aria aperta. Per non parlare delle strade, molte sono piene di buche. E poi mancano attrattive ed eventi, ecco che le persone che in questo periodo arrivano per valutare una vacanza estiva in zona alla fine lasciano perdere. E scelgono altri luoghi».
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