Il Tirreno

Emodinamica, Regione e Asl: è una pretesa

Emodinamica, Regione e Asl: è una pretesa

La posizione di Saccardi e della direttrice Asl De Lauretis durante il meeting del Tirreno a Livorno

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LIVORNO. «Si insiste a chiedere una seconda emodinamica nella Val di Cecina quando le due zone non sono scoperte e non c’è un numero adeguato di casi da giustificare la sua realizzazione». È quanto affermato sia dall’assessore regionale alal Salute Stefania Saccardi che dalla direttrice generale dell’Azienda sanitaria Nord ovest Maria Teresa De Lauretis a Livorno nel corso dell’incontro sullo stato dell’arte e prospettive future dei centri di senologia, fra territorio e Area vasta, con al centro il benessere e la salute delle donne che si è tenuto nel salone de Il Tirreno. Il meeting condotto a quattro mani dal direttore Luigi Vicinanza e dal capocronista Alessandro Guarducci è servito a far incontrare le eccellenze della sanità e del volontariato.

Il riferimento sull’Emodinamica è un passaggio a margine nell’ambito di un confronto su tutt’altri temi. Ma non sfugge visto il dibattito che anima la Val di Cornia e la Bassa Val di Cecina sulla scorta del processo di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari nell’ambito di un unico maxi distretto.

Il centro della discussione con l’assessora Saccardi è il dilemma fra prossimità e aggregazione che scaturisce dalle interpretazioni dell’articolo 32 della Costituzione sulla tutela della salute. «Condivido la necessità di fare rete – spiega – I nostri team operativi itineranti mantengono la qualità del servizio dappertutto, però spesso sono i professionisti del settore ad avversare la chiusura dei presidi non specializzati». Ed è a questo punto che Saccardi ricorda gli scontri avuti in passato «sulla chiusura di alcuni punti nascita» e insieme a De Lauretis richiama la questione geograficamente vicina a Livornodell’integrazione dei servizi sanitari dell’area cecinese e piombinese.

Al meeting sono intervenuti Marida Bolognesi, presidente onoraria di Livorno Donna, e la presidente in carica Maria Rosaria Sponsilli: «Sogno per le pazienti un’accoglienza a 360 gradi, fatta di informazione e comunicazione». L’obiettivo, condiviso dalla presidente di Iosempredonna e Toscana Donna Pinuccia Musumeci.

Il presidente Luigi Cataliotti della European Society of Mastology e luminare del settore: «La donna è un unicum, e ogni caso va trattato a sé da una squadra che affronti il problema sotto ogni punto di vista». Inoltre, Alessandro Cosimi, responsabile screening Usl Toscana Nord ovest insieme a Chiara Iacconi e Andrea Bardelli. I nomi di prestigio della chirurgia plastica Diego Ribuffo, Emanuele Cigna e Leonardo Barellini illustrano le nuove frontiere dell’approccio oncoplastico. Aurelio Costa, direttore del dipartimento delle Specialistiche Chirurgiche di Usl Toscana Nord ovest, il direttore sanitario Mauro Maccari e il dottor Donato Casella, direttore della Breast Unit di Livorno e organizzatore della giornata.

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