Il Tirreno

Vermentino o rosso i vini del territorio pronti per il Vinitaly

di Divina Vitale
Vermentino o rosso i vini del territorio pronti per il Vinitaly

Dal “Tresoro” alla linea di Tenuta Meraviglia. Ecco tutte le etichette che da domenica approdano a Verona

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CASTAGNETO CARDUCCI. Si scaldano i motori per l’edizione 2018 di Vintaly. Tante le novità e gli eventi in programma. Dalle colline di Riparbella, per esempio, arriva una bottiglia, “Tresoro”, di taglio rigorosamente biologico-biodinamico, creata a più mani dalle cantine Caiarossa, Due Mani di Elena Celli e Luca D’Attoma e Prima Pietra di Massimo e Chiara Ferragamo. «Un omaggio al futuro di una zona con grande potenziale vitivinicolo», affermano.

Un prodotto affinato in anfora che sarà presentato durante un evento extra fiera, domenica sera. Ogni varietà – Cabernet Sauvignon di Caiarossa, Cabernet Franc di Duemani e Merlot di Tenuta Prima Pietra – è stata vinificata separatamente in un’anfora di cocciopesto, prodotta localmente. Al momento ogni varietale sta invecchiando in barrique di rovere francese, prima di essere miscelato dagli enologi delle tre cantine in uno stile che possa esprimere al meglio il terroir. L’etichetta è un dipinto originale di Mario Madiai, artista di fama internazionale, nato e cresciuto in Toscana. Prima Pietra è la prima proprietà vitivinicola acquistata dai Ferragamo nel 2002, sulla costa toscana: si estende su una collina che domina il mare e ricopre 200 ettari di cui 11 dedicati alla vigna – Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot. A Bolgheri inoltre non ci si annoia mai.

Novità assoluta per l’azienda bolgherese Casa di Terra che presenta il primo Vermentino in purezza spumantizzato, Bolle di Terra. L’azienda si conferma così la maggior produttrice di bianchi (4 le etichette in commercio). Per rimanere in tema di bolle anche la Tenuta di Canneto (a metà tra la Val di Cornia e la Val di Cecina) porterà in fiera il primo spumante metodo classico dosaggio zero, a base di sangiovese. Debutta a Vinitaly anche la nuova linea di vini di Tenuta Meraviglia, che fa capo, assieme a Le Colonne, all’impero bolgherese del miliardario argentino Alejandro Bulgheroni. Dal vermentino al rosso una selezione di vini freschi senza l’utilizzo di barrique ma solo botte grande. Ma anche grandi novità in fatto di sangiovese e vitigni autoctoni, sempre in zona Bolgheri. Fabio Motta presenta con un proprio stand al Fivi (federazione italiana vignaioli indipendenti), il primo sangiovese in purezza, Lo Scudiere 2016 oltre alla linea taglio bordolese Le Pievi e Le Gonnare. Dalla collina di Segalari arrivano i nuovi vini dell’azienda Podere il Castellaccio di Alessandro Scappini, il Somatico 2016, pugnitello in purezza e il Valente, sangiovese in purezza. Seguirà un cabernet franc, sempre in purezza, pronto il prossimo anno. Non solo vino ma anche restyling dello stand per l’azienda di Giovanni Chiappini, che cambia colore e Le Fornacelle che proprio di questi tempi sta ultimando la realizzazione della nuova cantina. E ancora rinnovata linea di etichette acquerellate per l’azienda agricola La Cipriana. Spostandosi a sud di Bolgheri, a Suvereto, in Val di Cornia, l’azienda Tua Rita che produce il pluripremiato merlot in purezza, Redigaffi, presenta due novità: il syrah in purezza affinato in anfora Keir 2016 e Sese, il passito di Pantelleria. Sempre a Suvereto la cantina Petra che fa capo al gruppo Terre Moretti offrirà le nuove annate assieme al progetto, in progress, della fattoria didattica e giardino botanico e vigne recuperando gli studi di Elisa Bonaparte Baciocchi, allora principessa di Piombino.

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