Il Tirreno

Siringhe segnalate, sono sempre lì

Siringhe segnalate, sono sempre lì

Nessuno le ha rimosse dopo la denuncia di una donna: «Andiamo con i volontari»

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CECINA. Può apparire come la solita identica immagine, ma in realtà tra la prima e la seconda è passata una settimana. Sette giorni in cui quel cumulo di siringhe, una decina in tutto, è rimasto a riposare sulla sporcizia nascosta dietro il vecchio casottino abbandonato nel parcheggio sterrato di via Fratelli Rosselli. La segnalazione è arrivata giovedì scorso su iniziativa di una cittadina, Cristina Pelloni, che si è accorta della presenza degli aghi sia dietro lo stabile diroccato che nel parcheggio vicino alle macchine. Ad oggi, però, nessuno ha rimosso nulla.

Eppure questa volta il ritrovamento è stato segnalato non attraverso i social, ma alla polizia municipale, come conferma Pelloni, che se n’è occupata in prima persona. E non è la prima volta per quel che riguarda questo parcheggio. Alcuni mesi fa infatti aveva denunciato il degrado diffuso nel parcheggio alle forze dell’ordine, ricevendo come risposta una pulizia generale dell’area quasi immediata. Ma è stato un fuoco di paglia. Poche settimane dopo infatti il parcheggio, nei suoi angoli più nascosti, è di nuovo una piccola discarica a cielo aperto. Questa volta, invece, le siringhe non se ne sono mai andate.

L’area in questione è di proprietà di Ferrovie dello Stato ma nessuno, né la società né il Comune, ha provveduto a rimuovere il degrado. Allora Pelloni lancia un’iniziativa, una sorta di appello, nella speranza di poter smuovere la situazione. «Cerchiamo volontari e andiamo noi a pulire quel punto, perché è una vera indecenza», dice la donna, a metà strada tra una provocazione e un appello al senso di civiltà di tutti: organi di controllo e cittadini, compresi quelli che non si fanno scrupolo di usare le siringhe e di abbandonarle poi dove capita.

Un fenomeno sempre più diffuso a Cecina, dato che dalla fine del 2017 ad oggi i casi di ritrovamento non si contano più, sparsi in ogni quartiere, specialmente quelli che offrono angoli nascosti da occhi indiscreti. Un fenomeno che richiama un’esigenza da parte dei cittadini, quella della sicurezza, invocata a gran voce ad ogni segnalazione, tra richieste di illuminazione e di videosorveglianza. Ma se questo aspetto è meno semplice da applicare di quel che sembra, la rimozione degli aghi e la pulizia delle aree interessate appare impresa ben più semplice. Quasi scontata. (al.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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