Il Tirreno

Sosta selvaggia dentro la pineta Marradi

di Anna Cecchini
Sosta selvaggia dentro la pineta Marradi

Polemiche per l’invasione di auto nelle aiuole. Nocchi: «Segno di inciviltà, pensiamo di chiudere l’area per i prossimi ponti»

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CASTIGLIONCELLO. Auto parcheggiate ovunque, sopra le aiuole e tra gli alberi. Con pineta Marradi che, nella zona sud, sembrava più un’area di sosta che un parco verde dove passeggiare e rilassarsi.

Il clima favorevole dell’ultimo fine settimana ha portato alla ribalta un problema che spesso si è ripetuto negli anni: l’utilizzo del polmone verde di Castiglioncello come zona di sosta. In pratica, trovando aperta la sbarra su via della Pineta, che congiunge la via Aurelia con l’area verde, gli automobilisti hanno invaso l’area. Un fenomeno che ha generato svariate polemiche, anche sui social network, con molti residenti che criticano questo utilizzo della pineta e chiedono maggiori controlli e anche multe a chi lascia le auto tra i pini.

Il fatto non è sfuggito neppure all’amministrazione comunale, che pensa di correre ai ripari chiudendo al transito la pineta almeno per i prossimi due ponti, quello del 25 aprile e quello del primo maggio, in cui è presumibile che la presenza turistica aumenti considerevolmente.

«La sbarra che delimita l’accesso sud alla pineta - spiega l’assessore alla viabilità Piero Nocchi - è aperta dato che ancora non è entrato in funzione il parcheggio del campo sportivo. Ma lo scorso fine settimana si è creata una situazione davvero eccessiva». Nocchi non fa sconti a residenti e turisti che hanno deciso di parcheggiare le loro auto in pineta. «È chiaro che non c’è rispetto - spiega -, un conto è lasciare l’auto lungo la strada interna alla pineta e un altro è invadere le aiuole sistemando i mezzi ovunque».

Perché se può essere tollerata la presenza di auto, tra l’altro abituale, a lato della strada che costeggia il versante sud della zona verde, risulta davvero difficile comprendere chi non trovando un posto a due passi dal mare abbandona l’auto tra i pini senza tenere conto dei cordoli che delimitano le aiuole, né del fatto che l’area è un parco pubblico. E come tale andrebbe preservato. «Le auto dentro le aiuole - ripete Nocchi - non sono accettabili, manca il rispetto per la zona. Serve una maggiore attenzione da parte di residenti e turisti, che invece troppo spesso vogliono lasciare le auto a ridosso del mare. La cultura del “parcheggio sotto casa” non va bene». Nocchi spiega che la sosta selvaggia in pineta Marradi crea anche problemi di sicurezza, dato che nella zona passeggiano centinaia di persone con bambini piccoli, anziani e animali al guinzaglio. Ed è chiaro che il flusso continuo di veicoli rappresenta un pericolo. «Oltretutto ci sono parcheggi al Pasquini, alla stazione ferroviaria e su tutto il promontorio - dice ancora l’assessore - E poi le auto si possono lasciare anche un po’ più lontano». Insomma, è necessario incrementare la cultura di una viabilità maggiormente sostenibile.

Intanto l’amministrazione ha deciso di arginare la sosta selvaggia in pineta. «Stiamo valutando - chiude Nocchi - di chiudere la sbarra di accesso almeno per i prossimi ponti del 25 aprile e primo maggio. Successivamente, nel mese di maggio, è prevista l’apertura del parcheggio al campo sportivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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