Il dolore
In strada come all’autodromo, la protesta
I residenti di via dell’Etruria chiedono dissuasori di velocità: «Già travolti vari animali, abbiamo paura per i nostri bambini»
VADA. Sono stanchi di avere paura anche ad andare a gettare l’immondizia ai cassonetti. Per non parlare del timore che li assale quando i loro figli e nipoti devono attraversare la strada dopo essere scesi dallo scuolabus o semplicemente si radunano fuori dai cancelli per qualche gioco tra bambini. Su via dell’Etruria i residenti vivono nella paura dell’alta velocità.
«Qui le macchine vanno sparate - taglia corto Carmelo Leo - è troppo pericoloso, soprattutto per i bambini e per gli animali». «Proprio qui davanti - dice Annamaria Bilello, mentre indica il centro della carreggiata a pochi metri dal cancello di casa sua - alla fine dell’estate scorsa ho visto investire il mio gatto, che poi è morto. Un mese prima la stessa sorte è toccata al cane di una vicina».
Insomma gli abitanti di via dell’Etruria, una bretella della vecchia Via Aurelia che congiunge via Leopoldo di Lorena alla rotatoria di via della Resistenza, sono esasperati. «Io ho un nipote di 4 anni - continua Pier Paola Tani - e un cane, e quando escono di casa vivo nel terrore che qualche auto di passaggio possa investirli».
I residenti sono consapevoli che la strada è nata a ridosso dell’area industriale alle porte sud di Vada, «ma adesso qui ci sono più case che aziende, e di questo bisogna tenere conto», spiegano in coro. Ne sono convinte anche Raimonda Artiaco, Naima Sundasmi, Mangala Osmani e Alessandra Sorci, tutte residenti nelle case a schiera che si aprono su via dell’Etruria.
«Oltretutto - prosegue il gruppo di cittadini - essendo la strada larga e diritta, spesso ci testano le auto. O addirittura ci fanno le gare, tanto che una volta la notte abbiamo chiamato anche le forze dell’ordine, però quando sono arrivati gli agenti le auto erano già scappate».
Via dell’Etruria, secondo i residenti, spesso sembra un autodromo. «Ci passa tanta gente - dice ancora Bilello - e nessuno rispetta i limiti di velocità, vanno oltre 90 chilometri orari. Oltretutto in molti, soprattutto la sera, deviano su questa strada per evitare i posti di blocco delle forze dell’ordine alla rotatoria fra la via Aurelia e via della Resistenza. Le macchine passano di qui e sfrecciano ad alta velocità».
Insomma, la gente del posto è stanca di aver paura ad uscire di casa e chiede che sul rettilineo - circa 250 metri di strada ampia e diritta - vengano sistemati i dissuasori di velocità. «Con i dossi -ripetono i residenti - i passanti si abituerebbero ad andare più piano». Alcuni anni fa la gente del posto ha tentato anche una raccolta firme, che è finita in un nulla di fatto. «Non solo - spiega Vittorio Ciurli - manca anche la striscia di mezzeria, che invece dovrebbe essere disegnata e servirebbe a far capire agli automobilisti che si tratta di una strada a doppio senso. Sarebbe una garanzia di maggiore sicurezza».
Per non parlare delle strisce pedonali sul versante nord di via dell’Etruria. «Mancano completamente - sottolinea Giovanna Pruneddu - e quindi attraversare via della Resistenza e la rotatoria che è nel centro di questa strada per raggiungere la Coop e gli altri negozi in zona Poggetto diventa molto pericoloso. Anche su questa strada le auto vanno molto veloci, sarebbero indispensabili strisce pedonali in più punti».
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