Porto, il Marina Spa pronto a rilevare il pacchetto di Teseco
Ipotesi avanzata dall’ad Ratti durante l’assemblea annuale «Potremo acquisire 33 posti barca, 70 box, 25 negozi»
ROSIGNANO. Si è svolta ieri al teatro Solvay l’annuale assemblea del Marina Cala de’ Medici in cui i soci del porto sono stati chiamati ad esprimere il loro voto per l’elezione del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Confermati per i prossimi 3 anni i componenti del cda Matteo Italo Ratti, in qualità di amministratore delegato, Flavia Pozzolini, presidente, Stefano Porciani, consigliere ed attualmente in carica anche come presidente dello Yacht Club, Luciano Rai e Quirino Fausto Sestini, anch’essi come consiglieri. Per il collegio sindacale confermati i sindaci effettivi Stefano Ghelli (con funzioni di presidente), Riccardo Fissi e Massimo Scarpelli, mentre come sindaci supplenti Massimo Melai e Alessandro Borrani. Fra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2017 e la discussione degli obiettivi primari e strategici per il futuro. Per quanto riguarda l’utilizzo ormeggi, è emersa anche nel corso una crescita costante, in particolar modo del dato delle imbarcazioni in transito (78% dall’Italia, provenienza comunitaria 19% e altre provenienze 3%). Per quanto riguarda, invece, le unità ormeggiate nel loro complesso (transiti e utenti/soci stanziali), nel 2017 sono state ben 1.244, la maggior parte delle quali nel periodo giugno a settembre. I dipendenti del Cala de’ Medici sono passati da 14 nel 2013 a 24/27 in stagione, mentre sono un centinaio gli occupati nell’indotto. Sono stati discussi poi i temi riguardanti «i lavori alla diga foranea e le ripercussioni del possibile, ma non improbabile, fallimento del “Gruppo Teseco”, società pisana che ha costruito il porto che detiene attualmente l’11% del capitale della società e circa il 64% del borgo commerciale. Società che ha presentato al tribunale di Pisa una domanda di concordato fallimentare». Ratti ha informato i soci che i lavori alla diga foranea di sopraflutto «proseguiranno fino alla fine dell’anno per quanto riguarda l’ammodernamento della banchina interna della diga, mentre per la ripresa dei lavori alla parte esterna, ossia l’allungamento della massicciata sommersa, si dovrà attendere il risultato della prova sperimentale che sta conducendo l’Università di Firenze. In merito alla vicenda Teseco, «una possibile soluzione - ha detto l’ad - potrebbe procedere con la trattativa già avviata con le banche per rilevare l’intero asset composto da 33 posti barca, 160 parcheggi, 70 box, 25 negozi e 6 foresterie. Lo sforzo economico è ingente, ma più istituti di credito sono disponibili a supportare l’operazione che ricondurrebbe l’intera governace del porto nell’alveo della società Marina Cala de’ Medici SpA».
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