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Porto, convocata la Commissione

Porto, convocata la Commissione

La seduta è per il 23 aprile: saranno presenti la società e il dirigente comunale

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CECINA. Prima la società e subito dopo il dirigente comunale che ha seguito tutto il procedimento: saranno loro i protagonisti nella Seconda Commissione convocata il 23 aprile per discutere della situazione del porto di Cecina e di tutte le questioni ancora aperte ad esso collegate. «Ci auguri amo che possa produrre quei chiarimenti indispensabili da parte della Porto spa per arrivare alla soluzione di questa annosa vicenda», dice il presidente della Commissione Edoardo Battini.

E i chiarimenti da avere sono diversi, spiega lo stesso. «Rimane, per quanto a nostra conoscenza, ancora irrisolta la copertura integrale delle garanzie per gli impegni mentre preoccupa la solidità della fidejussione – continua il presidente - presentata, necessariamente accettata dai funzionari del Comune, ma la cui emittente resta sottoposta a un procedimento giudiziale innanzi il Consiglio di Stato che potrebbe confermare la sua cancellazione dall’arbori portandoci a quando fu reso noto il fallimento della società rumena Lig Insurance che aveva emesso la prima fidejussione e poi risultò fallita».

Vicenda questa che ha portato a conseguenze concrete, sia sul porto stesso che sul resto del progetto. «Uno stallo che ha bloccato non solo i lavori di completamento dell’infrastruttura portuale, importante per lo sviluppo turistico ed economico di Cecina, ma anche le opere di messa in sicurezza del fiume Cecina, considerate da tutti non procrastinabili», spiega Battini. E proprio per questo, dopo essersi consultato con la vicepresidente Pamela Tovani, è arrivata la decisione di convocare la Seconda Commissione per il 23 aprile, in cui saranno ascoltate tutte le parti in causa della vicenda, partendo proprio dalla società a capo della struttura passando poi per il dirigente del municipio che ha avuto il compito di seguire passo passo tutto il complesso procedimento. Un passaggio che nei giorni scorsi hanno invocato anche altre forze politiche, come il Movimento 5 Stelle, proprio per cercare di avere risposte riguardo non solo la situazione attuale della vicenda porto ma anche e soprattutto riguardo l’imminente futuro. Sia per l’importanza di una struttura simile nel territorio cecinese sia per i lavori di messa in sicurezza lungo il fiume, visto che le allerte piena nelle ultime settimane non sono certo mancate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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