La manifestazione
Non c’è posto sul pullman e gli studenti restano a piedi
Il problema, legato a mezzi incidentati, ha riguardato i pendolari di Cecina Il caso finisce in Regione, l’azienda Ctt garantisce il ripristino del servizio
CECINA. È il gioco dei quattro cantoni, dove qualcuno rimane in piedi. O peggio, rimane a piedi. Un gioco che sono costretti a fare spesso gli studenti pendolari della tratta Cecina-Rosignano, dopo che uno dei pullman da cinquantadue posti in servizio della Ctt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella zona, è stato sostituito con un pullmino da venti. «Gli autisti non possono far salire più passeggeri del limite stabilito, così i ragazzi devono attendere i pullman che arrivano da Livorno per tornarsene a casa», spiega Teresa Fioravanti, anche lei pendolare, sollevando il caso fino in Regione Toscana, che di tutta risposta ha chiesto alla donna gli orari di riferimento per vagliare il caso. Ma forse non ce ne sarà bisogno, perché già da lunedì, assicura l’azienda, il servizio tornerà regolare.
Gli orari sono quelli di chi va a scuola, chi ci lavora o comunque segue lo stesso copione. Partenza alle 7. 30 da Cecina e via all’Iiss di Rosignano Solvay prima del suono della campanella. «Ma non è così scontato – spiega Fioravanti – I ragazzi che salgono a Cecina non hanno problemi perché sono i primi, ma già dalle fermate successive, quella di Palazzi ad esempio, arrivano i primi disagi». Questo perché «ultimamente ha sostituito alcuni degli autobus extraurbani con quelli urbani – continua la donna – Gli abbonati sono numerosissimi e puntualmente rimangono su strada sia di mattina che all’uscita da scuola, perché l’azienda di trasporto non ha mezzi per assicurare il servizio a tutti i passeggeri». Versione che viene confermata anche dai ragazzi stessi all’uscita da scuola, quando il problema raggiunge il suo apice: in determinati giorni infatti i quattro istituti rosignanesi suonano l’ultima scuola alla stessa ora. Ed è lì che i pullman s’intasano e non tutti riescono a salire.
«È capitato che chi parte da Rosignano per rientrare a Cecina deve scendere a Vada, rimanendo lungo l’Aurelia in attesa degli autobus che provengono da Livorno – racconta Fioravanti – La situazione è diventata insostenibile da quando l’unico bus con circa sessanta posti, che dava un minimo di servizio, è stato sostituito con un pulmino». E diminuendo i posti disponibili, il disagio si è accentuato, fino a finire negli uffici fiorentini della Regione.
Il problema, spiega la Ctt, è legato a dei mezzi incidentati che necessariamente sono stati sostituiti: da qui il pullmino. L’azienda, contattata, rimarca le sue scuse per il disagio e assicura che da lunedì (dopodomani) il servizio tornerà a regime normale, grazie a una riorganizzazione di mezzi attingendo da altri bacini. La speranza, per tutti i pendolari, è che il problema possa essere risolto una volta per tutte.
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