Il dolore
Zero pulizia e alberi caduti Pietrabianca è abbandonata
La denuncia del titolare dello stabilimento: «Brutta figura per il territorio» I volontari si sono dati appuntamento per raccogliere i rifiuti dalla spiaggia
ROSIGNANO. La stagione estiva si avvicina ma non tutto è pronto ad accogliere il turismo che periodicamente affolla la costa. La località Pietrabianca, a sud di Vada, è un esempio di degrado ed incuria, denunciata da Roberto Baglini, titolare di Pietrabianca beach: «Nonostante la spiaggia libera sia molto visitata dai turisti è abbandonata a se stessa: queste sono figuracce per il territorio», spiega Baglini, «Sono molto attaccato alla mia terra e ci tengo a prendermene cura, ma il Comune non ci aiuta». L’accusa maggiore? La mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione. «Manca la sensibilità di riqualificare questa zona di turismo importante», continua Baglini, «la piazza davanti alla mia attività non viene pulita durante la stagione estiva da otto anni, sono io che pulisco la zona ogni mattina».
Lo spazio pubblico fra le attività balneari “Sole mare” e “Pietrabianca beach” infatti è ricoperto di sabbia, i cartelli stradali sono abbattuti o asportati e le strisce di delimitazione del parcheggio pubblico non sono più visibili, causando in estate una certa anarchia automobilistica.
Non solo, il problema riguarda anche la potatura degli alberi, che fa discutere: «Gli stralci della potatura sono stati gettati nella zona adibita al ripopolamento della zona verde», racconta Baglini. Non finisce qui: la strada principale, via di Pietrabianca, che costeggia le attività balneari della zona fino alle spiagge bianche, è scarsamente percorribile sia da pedoni che da veicoli. Le radici dei pini adiacenti, infatti, attraversano interamente la carreggiata, provocando buche e avvallamenti del manto stradale che possono minare la sicurezza di chi percorre quella strada, soprattutto cicli e pedoni.
Inoltre, la spiaggia libera è costellata di rifiuti, plastica e mozziconi di sigarette sia nel periodo estivo che in quello invernale. Scarso o assente risulta essere quindi l’apporto dell’amministrazione in confronto alle esigenze della zona turistica.
«Spero di incentivare la sensibilità alla cura e al risanamento dell’aria», si augura Baglini che non è l’unico a vivere questo disagio.
Infatti, è organizzato per domenica 15 aprile l’evento promosso dalle associazioni onlus “Libera spiaggia” e “Salviamo le secche di Vada” che vedrà i volontari impegnati in una mattinata di pulizia della spiaggia libera, dal pontile di Vada fino al fortino di Pietrabianca per liberare la zona da rifiuti e plastiche inquinanti, svolgendo un servizio utile per i frequentatori delle spiagge e per l’ambiente.
Francesca Orazzini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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