Il dolore
Minigolf, fumata nera sulla gestione
L’unica proposta arrivata non era conforme alle richieste, presto un nuovo bando. Nocchi: «Struttura aperta in estate»
CASTIGLIONCELLO. Cercasi gestore per il minigolf, storica area inserita all’interno della pineta Marradi. Il bando di gara pubblicato dall’amministrazione i primi giorni del marzo scorso ha visto la partecipazione di un solo candidato. Una offerta che non è però andata a buon fine. «L’offerta - spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - non è stata ritenuta conforme dalla commissione rispetto ad un punto essenziale richiesto nel bando di gara. Quindi la commissione ha chiesto aggiornamenti e approfondimenti che sono stati giudicati non soddisfacenti; dunque l’offerta è decaduta». Si può dire perciò che il bando è andato a vuoto. Infatti non essendoci altre imprese o aziende che avevano fatto domanda per gestire il minigolf, l’amministrazione comunale ha deciso di indire un altro bando di gara.
«Un bando - continua Nocchi - che gli uffici competenti stanno preparando e che uscirà nei prossimi giorni». E nel frattempo? «Abbiamo calcolato i tempi - continua l’assessore alla qualità urbana - e siamo certi che il locale potrà riaprire prima dell’estate, sempre che vi siano imprenditori che si facciano avanti». Il “vecchio bando di gara” dava la possibilità di gestire il minigolf, che rientra nella vasta area del parco di Villa Celestina realizzata nei primi del 1900, per un periodo non superiore a 30 anni. La struttura all’aperto comprende un piccolo bar e servizi igienici, un impianto di minigolf, una pista baby kart e un gazebo. Il concessionario aveva la facoltà di comprendere, nel proprio progetto di riqualificazione, anche ulteriori 900 metri quadrati, ossia quell’area di parco vicina a villa Celestina, purché avesse provveduto alla manutenzione del verde e del giardino all’italiana presente in quella zona. Una porzione di pineta che doveva però rimanere aperta alla libera fruizione dei cittadini fatta salva la possibilità, che veniva riservata al concessionario, di utilizzare gli spazi per varie attività anche posizionando arredi e attrezzature mobili. L’immobile doveva mantenere la sua attuale destinazione: attività ludica e ricreativa (minigolf), somministrazione di alimenti e bevande, attività ricreative sociali e culturali compatibili con la struttura. La proposta prevedeva la riqualificazione dell’area e delle strutture che potevano essere demolite e ricostruite anche con ampliamenti in linea con le caratteristiche architettoniche delle altre strutture pubbliche presenti in pineta Marradi
. «Il nuovo bando - continua Nocchi - ricalcherà quello appena uscito», anche se sono possibili alcune variazioni. Non è la prima volta che le strutture messe a gara dall’amministrazione non trovano imprenditori intenzionati ad investire e valorizzare. Ultimo nel tempo, il parco di via Berti Mantellasi con annesso bocciodromo e area per i camper a Caletta. Anche qui l’amministrazione chiedeva un investimento per la riqualificazione della zona ma nessun imprenditore ha risposto al bando. «Evidentemente - conclude Nocchi - sul territorio ci sono aziende e imprese che hanno ancora difficoltà a partecipare a bandi che richiedano investimenti seppur non troppo onerosi».
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