Il dolore
Addio al maresciallo Panzanera
Per la Folgore aveva affrontato Libano e Iraq. Oggi alle 14 funerale al Palazzaccio
CECINA. È scomparso a 82 anni Giulio Panzanera, maresciallo maggiore della Folgore che era stato anche nella scorta del generale Franco Angioni per la missione in Libano nell’83.
Panzanera viveva a Cecina, nel quartiere del Palazzaccio, ma la sua carriera di militare - era stato nel nono battaglione incursori - lo aveva portato molto spesso all’estero. Oltre alla guerra in Libano, dove era anche capo artificiere, aveva affrontato anche la missione in Iraq.
Per non parlare degli anni ’70, quando aveva collaborato con la polizia nelle operazioni antiterrorismo e a Livorno insegnava le tecniche antisabotaggio.
Insomma una vita fatta di sacrificio, ma anche di viaggi e grandi soddisfazioni. Anche dopo la pensione, dato che Panzanera fino a 70 anni ha continuato a girare il mondo come addetto alla sicurezza per svariate aziende italiane: per la Snam in Algeria, in Ghana per la costruzione di un oleodotto, nelle Antille e anche a Malta come istruttore antiterrorismo.
Il maresciallo maggiore, che era nato sulle montagne del Cimino e poi per lavoro si era trasferito in zona, è deceduto ieri mattina all’ospedale di Piombino. Da alcuni anni le sue condizioni di salute erano peggiorate, ma era sempre attivo nella comunità locale che ne riconosceva non solo l’impegno professionale ma anche le doti umane.
Nei giorni scorsi era andato a Piombino a trovare il figlio Stefano, anche lui ex paracadutista della Folgore. L’82enne si è sentito male ed è stato ricoverato all’ospedale piombinese, dove le sue condizioni di salute sono precipitate.
Ieri pomeriggio l’arrivo del feretro all’obitorio del cimitero di Cecina, mentre oggi alle 14 è previsto il funerale nella chiesa del Palazzaccio.(a.c.)
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