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CECINA. «Credere in noi stessi anche quando le cose non vanno per il verso giusto, non darsi mai per vinti». È la stella cometa di Sarah Schinasi. Che cita la parabola del padre Daniel, pittore...

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CECINA. «Credere in noi stessi anche quando le cose non vanno per il verso giusto, non darsi mai per vinti». È la stella cometa di Sarah Schinasi. Che cita la parabola del padre Daniel, pittore neofuturista «arrivato in nave dall'Egitto a Livorno a vent’anni con 20 dollari in tasca, senza nulla ma con forza di volontà e idee». Di origine ebraica sefardita, Daniel Schinasi ha girato e abitato il mondo, dall’Italia alla Spagna, dalla Francia alla Svizzera. Per approdare da qualche anno stabilmente a Nizza. Ma con il cuore nella Val di Cecina: a Cecina, la città originaria della mamma, dove Sarah ha studiato al liceo Fermi e dove vive ancora una nonna; a Casino di Terra dove gli Schinasi hanno una casa in cui Daniel trascorre gran parte dell’estate e dove ha dipinto molti dei suoi quadri. «Babbo è stato un emigrante, ha dovuto lasciare il Paese dove era nato e “ricostruire” tutto - dice Sarah - ci è riuscito con tenacia, intuito e perseveranza».

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