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Negozi sì, ombrelloni no: Marina pronta a metà per il ponte di Pasqua

di Alfredo Faetti
Negozi sì, ombrelloni no: Marina pronta a metà per il ponte di Pasqua

Negli stabilimenti disponibili i ristoranti ma niente sdraio e lettini. Ripulite sia passeggiata che spiaggia, aperte tutte le attività

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CECINA. Quindici giorni, una decina di gradi, un inverno ben più lungo del solito. Elementi che segnano la differenza tra la Pasqua scorsa e quella alle porte, ben tangibile per chiunque abbia avuto la possibilità di fare due passi su viale della Vittoria. Nei giorni che anticipano il ponte il lungomare cecinese è un corso desolato scandito da saracinesche abbassate, dove il silenzio è rotto dagli operai impegnati con i primi lavori negli stabilimenti balneari. Non ci saranno ombrelloni aperti in questa Pasqua, anche perché il cielo più grigio che sereno invita ben poco alla prima tintarella. In compenso almeno la metà dei bagni metterà a disposizione dei clienti bar e ristoranti, tutte le attività sparse nella frazione saranno aperte e tornerà in vita anche l’ufficio turistico. Aggiungendo poi la ripulita recente fatta dai dipendenti comunali, sia sull’arenile che sull’asfalto, la porta sul mare dei Cecina si presenta così quasi al meglio per i giorni di festa, pronta a dare il 50 per cento di quelle che sono le sue reali possibilità.

La differenza tra questo ponte e quello 2017, quando le temperature portarono i primi bagnanti sotto l’ombrellone, la fa il calendario: se l’anno scorso la ricorrenza è caduta il 16 di aprile, quasi come antipasto dell’estate, oggi arriva a chiusura del lungo inverno. Ecco perché il senso di desolazione pre pasquale, in linea con il giro che di norma accompagna l’inverno a Marina, cioè poco o niente. Il colpo d’occhio su viale della Vittoria comunque è gradevole vista la pulizia del corso, fatta eccezione di diversi graffiti che hanno tutta l’aria di starsene su muri e cestini da diverso tempo ormai. Sono questi l’unica macchia di un lungomare tenuto bene e pronto ad abbracciare i visitatori, mentre sulla spiaggia rifiuti e detriti sono già stata accumulati in attesa di essere rimossi. Legni bruciati dal salmastro, plastiche di ogni tipo, tubi e bidoni: tutto ben ammucchiato sulla sabbia dalla scorsa settimana, così da restituire alla battigia il suo fascino in attesa del ponte. Ci sono anche foglie secche di palma tra i cumuli, cadute dagli alberi che non hanno più il verde di un paio di anni fa.

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Poche, pochissime persone sono in giro per la frazione. Sulla passeggiata i più sono titolari e dipendenti degli stabilimenti balneari, piegati con chiodi e martello su tavole che diventeranno piattaforme o gazebo. Spiegano che non ci saranno ombrelloni in questi giorni. «La Pasqua arriva troppo presto e almeno metà degli stabilimenti ha deciso di star chiusa, mentre gli altri metteranno a disposizione bar e ristoranti - spiega Speranza Matteo, presidente Ccn di Marina - Da contare poi che la pausa da qui alla prossima festa, ossia il 25 Aprile, è molto lunga. Direi che la stagione prenderà il via proprio da quel ponte». Intanto però da domani saranno aperte tutte le attività della passeggiata e non solo: negozi, bar, ristoranti, gelaterie e così via, le saracinesche torneranno ad alzarsi per tutti i fine settimana. Torna anche il trenino che attraversa la pineta, a servizio da domani. Pure l’amministrazione torna ad aprire i battenti sulla frazione: l’ufficio turistico in piazza Sant’Andrea è a disposizione dei visitatori fino a martedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. In realtà, l’amministrazione in questi giorni sta anche affrontando la questione parcheggi e zone a sosta controllata, ma questo è un capitolo estivo, che non riguarda il ponte. Tornando sulla passeggiata, piuttosto, salta all’occhio che i paletti lato mare lungo la passeggiata, annunciati lo scorso anno, non sono mai stati messi. «Ma non c’è stata neanche richiesta», spiega Matteo. Non sono quelli la priorità per la passeggiata e per Marina in generale. La priorità è tornare ad accogliere i turisti, magari già da questo ponte, che per quanto prematuro può sempre giocarsi un ruolo come crocevia primaverile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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