Finanza
Question time, accordo Pd e M5S
La maggioranza promette dialogo in commissione, ok dei grillini
ROSIGNANO. L’ipotesi del “Question time” sarà discussa in commissione consiliare 1. Questo “l’accordo” raggiunto ieri mattina in consiglio comunale riguardo alla proposta di delibera presentata dal Movimento Cinque Stelle (Elisa Becherini, Mario Settino e Francesco Serretti). L’oggetto era il "Question time del cittadino", ossia la possibilità dei residenti di partecipare al consiglio comunale ponendo domande. La proposta, come ha spiegato Becherini, prevedeva «una modifica del regolamento del consiglio comunale, perché vogliamo garantire la partecipazione attiva dei cittadini: ogni cittadino, potrà prenotare per iscritto all'ufficio protocollo del Comune, all'attenzione del sindaco e del presidente del consiglio, la propria richiesta per il question time, che consisterà nel porre una domanda in modo chiaro e conciso (tempo massimo per l’esposizione tre minuti)». Prima di aprire la discussione, la maggioranza (Pd e Riformisti) ha chiesto una sospensione della seduta per capire che posizione prendere sulla vicenda. In riapertura Lucia Croce (Pd), ha spiegato che «l’assunto alla base della proposta del question time è giusto, ma va incanalato in altro modo. Non si può con la variazione del regolamento, che snaturerebbe il consiglio stesso». Croce ha quindi ipotizzato di affrontare l’argomento partecipazione in commissione 1 (affari istituzionali, da lei presieduta). Proposta ben accolta da Mario Settino (M5S), che però ha ribadito come «il question time sarebbe uno strumento di partecipazione democratica che niente toglierebbe al ruolo dei consiglieri». Così il capogruppo Pd Luca Agostini ha fatto notare che «il question time darebbe la possibilità al cittadino di discutere del particolare, e non di fatti della comunità. Credo sia giusto affrontare il tema della partecipazione nel modo in cui ha suggerito Croce». Becherini ha quindi chiesto una seconda sospensione della seduta, al termine della quale, ha chiarito di «accettare la proposta della maggioranza di trattare il tema in commissione». La proposta di delibera è stata quindi ritirata dal M5S.
Anna Cecchini
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