Il Tirreno

Ospedale unico e servizi l’attesa è sui dati dell’Asl

di Manolo Morandini

Le valutazioni a caldo dopo l’incontro dei sindaci con l’assessore Saccardi Investimenti su Cecina, ambulanza cardiologica ma niente emodinamica

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CECINA. In ospedale siederebbero tutti in sala d’attesa. Gomito a gomito a rileggere le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi. Chi propende per la soddisfazione su quanto annunciato e chi, dopo mesi di battaglie, prima di pronunciarsi vuole avere in mano il progetto di riorganizzazione dei servizi per la salute, a partire dalla messa in rete dei presidi ospedalieri di Cecina e Piombino, e i dati sulla rete dell’infarto.

Il progetto di ospedale unico, elaborato dall’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest in collaborazione con l’assessorato regionale, dopo la presentazione a porte chiuse nella sede della Fondazione Maffi a Palazzi con i sindaci dei Comuni della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia al tavolo con Saccardi e i vertici Asl, dovrebbe essere diffuso entro oggi. Questo è l’impegno preso da più parti. E a cui guarda il Coordinamento cittadino per la difesa dell’ospedale che ieri si è riunito per una prima valutazione. La soddisfazione che mette tutti d’accordo è che finalmente ci sia una base su cui discutere. Da qui però le strade si dividono. Anche il sindaco di Cecina Samuele Lippi seppur entusiasta per il risultato sottolinea: «Si parla di servizi in più, non di tagli, di un progetto concreto e non di fumo negli occhi. La battaglia non finisce qui ovviamente, dobbiamo ancora vigilare».

Visto dal Pd. «Piena soddisfazione». Così il segretario del Pd di Rosignano Francesco Bartalesi. Che aggiunge: «Il percorso di coinvolgimento con professionisti e medici che abbiamo avviato nei mesi precedenti, ha prodotto una visione strategia per rilancio della sanità e dell’ospedale di Cecina, che integra risposte di carattere ospedaliero con quelle più specifiche e innovative in ambito territoriale, a partire da quelle di più alta integrazione». In particolare, sul decentramento delle strutture amministrative della Società della salute nel nuovo distretto di Rosignano: «Dovrà realizzarsi in tempi urgenti e sarà necessaria anche una sezione di ospedale di comunità che possa dare risposte di bassa complessità alle esigenze di salute del territorio. Solo in questo modo si completerà quella visione complessiva dei servizi sociali e sanitari territoriali pubblici per Rosignano e tutta la Bassa Val di Cecina, contribuendo anche a migliorare la qualità della vita dei cittadini».

La chiave dei 5 Stelle. «Non si può barattare la cura per le patologie tempo-dipendenti con altri servizi certamente utili ma più marginali». È quanto sottolineano Rosanna Farinetti e Mario Settino consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle rispettivamente a Cecina e Rosignano. Che aggiungono: «Vogliamo i dati sulla rete tempo dipendente per la cura dell’infarto. Vogliamo vederli, analizzarli e capire il motivo delle scelte di questo riassetto ospedaliero, che di fatto non prevede una sala di emodinamica a Cecina. Vogliamo che i sindaci illustrino lo studio sanitario presentato da Saccardi nelle commissioni consiliari permanenti competenti dei propri comuni, che rispondano alle domande dei cittadini, che hanno presentato finora le loro istanze e petizioni senza mai essere ascoltati. Non si tratta di campanilismo, ma di rispondere alle legittime richieste e necessità dei cittadini».

La battaglia di Tovani. «Contenta che grazie alla perseveranza con cui ho insistito in questi mesi nel pretendere i dati si sia superata la fase di stallo e finalmente si sia ottenuta una data certa in cui ci saranno illustrati – dice la capogruppo di Cecina civica Tovani –. Ma sono preoccupata perché se si presenteranno con la stessa scarsa volontà di confronto manifestata a Palazzi, temo che assisteremo a una serie di interventi blindati dove vorranno ancora una volta decidere chi debba parlare e chi non possa farlo». Che aggiunge: «In tal caso non sarà un dibattito serio e approfondito con i cittadini sulla questione che è da decenni sul tavolo della politica locale e non vede soluzione, ma un incontro con una precisa scenografia a sostengo della decisione che è già stata presa da tempo a Firenze».

Tovani lancia un appello all’unità. «Abbiamo bisogno che il territorio ritrovi unità su un tema che interessa pariteticamente e indistintamente tutti e che i cittadini tornino ad aver fiducia nelle istituzioni che governano. Per farlo serve mettere subito da parte i campanilismi, vedi la guerra insensata Cecina-Piombino e un modo perché questo possa succedere è discutere di dati e progetti concreti, ma serve averne conoscenza».

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