Il Sei Rose al Rosignano 1922 «Non ci facciamo da parte»
ROSIGNANO. È polemica sulla nascita di una nuova società calcistica a Rosignano, la Rosignano Solvay 1922 che si presenterà proprio stasera in un’assemblea pubblica fissata per le 21,30 all’auditoriu...
ROSIGNANO. È polemica sulla nascita di una nuova società calcistica a Rosignano, la Rosignano Solvay 1922 che si presenterà proprio stasera in un’assemblea pubblica fissata per le 21,30 all’auditorium di piazza del Mercato. A sollevare una serie di perplessità è il consiglio direttivo del Gruppo sportivo Rosignano Sei Rose calcio, il quale si rivolge al nuovo gruppo presieduto da Marco Giomi. La neonata associazione calcistica, che si affiancherà alle altre operanti nel territorio comunale, renderà noti programmi, obiettivi ed il proprio staff questa sera, invitati per l’occasione gli amministratori locali e di alcuni comuni limitrofi. Alla vigilia dell’assemblea il Gs Sei Rose esprime le sue perplessità in una nota. In cui afferma chiaramente che non si farà da parte, ma proseguirà «per la sua strada».
«Il Gsd Rosignano Sei Rose è il naturale proseguimento del Gs Solvay fondato nel 1922 e non è di proprietà di nessuno - scrive il direttivo presieduto da Adriano De Pieri - ma è guidato da un consiglio direttivo eletto dall’assemblea dei soci che è sovrana, il quale attua un programma a lunga scadenza, 2016-2022: il Progetto 100. Tale programma, a suo tempo presentato anche all'Amministrazione comunale - prosegue la nota de l Gs Sei Rose - prevede, tra l'altro, nei primi anni, di privilegiare il risanamento rispetto ai risultati sportivi, accettando, in questa prima fase, anche il rischio di avere delle retrocessioni, per poi procedere con il rilancio perseguendo i seguenti obbiettivi: prima squadra in Promozione/Eccellenza, settore Giovanile e Scuola Calcio rifondati e di qualità, integrazione con le attività del territorio e delle altre associazioni sportive della zona, celebrazione del Centenario. Tale programma è, peraltro, ben avviato; il risanamento è a buon punto, gradatamente si stanno formando nuove formazioni giovanili e di scuola calcio. Ai tornei ed alle iniziative che organizziamo partecipano formazioni della zona come Vada, Sporting Club, Palazzi, Palazzaccio, Cecina, ecc. ed anche realtà professionistiche come Livorno, Pisa, Lucchese, Siena, Pontedera. Da non dimenticare poi le collaborazioni, già avviate od in corso di definizione, con realtà extra sportive vedi il Ccn di Rosignano Solvay, l'associazione Oliver Accende un Sorriso, l'associazione Africa Academy, Armunia, Avis, ecc. Se nonostante tutto ciò, qualcuno non condividesse il programma o le modalità di esecuzione, lo statuto e le norme di legge danno la possibilità di convocare l'assemblea dei soci ove presentare delle proposte diverse e richiederne l'approvazione ed anche, se ritenuto opportuno, di chiedere l'elezione di un diverso consiglio direttivo». E ancora: «Tornando alla nuova associazione sportiva, ci sono stati nei mesi scorsi dei colloqui con alcuni degli esponenti, cui sono stati forniti i dati e la situazione del momento, senza che da questi venisse però formulata alcuna proposta concreta, ma, anzi, ricevendo un diniego su possibili forme di collaborazione. A quel punto il Gsd Rosignano Sei Rose - conclude la nota - ha proseguito, e proseguirà, per la sua strada. Ovvio che chiunque ha diritto di fondare una associazione sportiva, ma è pure ovvio che disperdere le forze non è mai un atto positivo soprattutto in un territorio che poco è in grado di supportare ogni iniziativa e dove, fino a ieri, l'Amministrazione comunale raccomandava alle associazioni già presenti di non dare vita a nuove formazioni causa la scarsità di impianti sportivi».
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