Il dolore
Da dietro un palo spunta un’altra siringa
Il ritrovamento in via Ticino: oltre dieci i casi negli ultimi mesi. Sui social la gente chiede più controlli
CECINA. A questo punto diventa dura tenere il conto. Saranno almeno dodici le siringhe ritrovate negli ultimi mesi per le strade e le aiuole di Cecina, abbandonate dove capita in barba alle persone che rischiano di pungersi con l’ago. Questa volta il ritrovamento arriva da via Ticino, dove la siringa è stata ritrovata quasi nascosta dietro un palo della luce. «Aspettiamo che qualcuno si faccia male per intervenire? », si chiedono alcuni cecinesi su facebook, dove finiscono buona parte delle segnalazioni a riguardo.
Dai terreni incontrollati attorno alla stazione passando dall’erba alta nei parcheggi di via Ginori fino a molti altri angoli della città, le siringhe abbandonate tornano ormai puntualmente all’onore delle cronache ogni due o tre settimane. L’ultima appunto arriva da via Ticino, lungo la strada che accompagna il palazzo in mattoni. A trovare l’ago è stato Marco Vollero, professione guardia giurata e quindi un occhio allenato a notare quel che non dovrebbe esserci. «L’ho vista dietro il palo della luce e ho fatto la segnalazione attraverso i social», spiega. Il ritrovamento c’è stato mercoledì pomeriggio ma ancora ieri la siringa non era stata rimossa. Le siringhe da insulina (usate per gli stupefacenti) tornano quindi a spuntare negli angoli più nascosti della città, là dove vengono usate oppure gettate senza occhi indiscreti nelle vicinanze.
Basta ripercorrere a ritroso le segnalazioni arrivate dalla fine di dicembre in poi per rendersene conto, dalle cinque siringhe tutte assieme nascoste in un parcheggio sulla via di Marina a quella ritrovata fuori dall’ospedale, quando la donna che ha fatto la scoperta ha ricevuto anche delle minacce verbali da degli estranei, che l’hanno invitata a farsi i fatti propri (garbato eufemismo). Ma il fenomeno è ben più ampio e segna tutto il territorio della Bassa Val di Cecina. Vedi la siringa trovata a Marina di Castagneto, proprio sulla spiaggia all’interno di un campo da beach volley, oppure gli svariati ritrovamenti nel rosignanese, dal paese fino a Vada, dove il problema diventa allarmante, dato che i casi hanno segnato sia il parco gioco dei bambini sia la stazione della frazione, dove sono stati registrati anche diversi danni.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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