Il dolore
Il caso sollevato già due anni fa
Non è la prima volta che i menù scolastici finiscono al centro del dibattito cecinese. Già due anni fa circa alcuni genitori puntarono l’indice contro i pasti presentati dal soggetto gestore del...
Non è la prima volta che i menù scolastici finiscono al centro del dibattito cecinese. Già due anni fa circa alcuni genitori puntarono l’indice contro i pasti presentati dal soggetto gestore del servizio, ritenendo che non fossero in linea con quella che può essere ritenuta una dieta sana e nutriente. Era il 2015 e nei primi giorni di febbraio l’amministrazione decise di convocare un’assemblea nella vecchia sede del Comune in via Landi per un faccia a faccia con le famiglie. Dal canto suo, l’amministrazione spiegò che i menù erano pensati insieme ai nutrizionisti dell’Asl seguendo le disposizioni della Regione Toscana (così come avviene oggi) e dal confronto emersero nuovi piatti da inserire nel servizio mensa che alla fine riuscirono a sposare le esigenze di tutte le parti, dalle crocchette di pesce alla bresaola. Tra l’altro, proprio dopo quell’assemblea è stato introdotto il gelato al posto della frutta per i giorni più caldi: esattamente il contrario di quello che i genitori poco soddisfatti chiedono oggi.
La speranza, ancora una volta, è che si riesca a trovare nuovamente un punto d’incontro, visto che il confronto è già partito e attende solamente una svolta per capire quale siano le intenzioni del Comune.
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